9.6 Animazione socioeducativa intercontinentale e cooperazione allo sviluppo

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Cooperazione intercontinentale per l’animazione socioeducativa

La cooperazione intercontinentale per l’animazione socioeducativa in Italia è gestita attraverso una varietà di programmi di scambio e mobilità con i paesi partner, in materia di istruzione, formazione e opportunità di lavoro. Il programma Erasmus+ è il più completo in questo senso, in quanto offre ai giovani italiani un'ampia gamma di opportunità, dallo studio al lavoro, passando per il volontariato e la formazione/istruzione professionale. Inoltre, progetti o componenti di progetti volti a promuovere azioni di animazione socioeducativa sono inclusi nelle attività governative di cooperazione allo sviluppo.

Attività di cooperazione allo sviluppo

Il sistema italiano di cooperazione allo sviluppo

Un cambiamento rilevante nella politica estera italiana dopo la recessione del 2008 è stata anche la legge 125/2014, la riforma della cooperazione internazionale. La nuova legge ha istituito un Comitato interministeriale per la cooperazione allo sviluppo (CICS), trasformando il MAE in MAECI e creando anche l'Agenzia Italiana per la Cooperazione allo Sviluppo (AICS). La cosa più importante è che la legge riconosce finalmente le università italiane come attori chiave per la cooperazione internazionale e afferma che la cooperazione fa parte della politica estera italiana. Con lo stesso obiettivo, tutti i fondi per gli interventi a sostegno delle politiche di cooperazione allo sviluppo, prima sparsi tra i bilanci dei vari Ministeri, sono ora indicati in uno specifico allegato al bilancio di previsione del MAECI predisposto dal Ministero dell'Economia e delle Finanze.

L'Agenzia Italiana per la Cooperazione allo Sviluppo (AICS) ha iniziato ad operare nel 2016 per svolgere attività di cooperazione internazionale. In coordinamento con il Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione allo Sviluppo, l'Agenzia è responsabile del Documento triennale di programmazione e di indirizzo, che include specifiche linee guida per l'istruzione e l’Educazione alla Cittadinanza Globale (ECG) (cfr. 9.4), per promuovere iniziative educative congiunte con i paesi partner, come la neonata Partnership for Knowledge (PfK). Il Documento triennale di programmazione e di indirizzo definisce le linee strategiche della Cooperazione italiana allo sviluppo, le priorità geografiche e settoriali, i meccanismi di attuazione, gli strumenti e le dotazioni finanziarie. In particolare, indica i budget per le attività della Direzione Generale per la Cooperazione allo Sviluppo, dell'Agenzia Italiana per la Cooperazione allo Sviluppo (AICS) e gli stanziamenti degli altri Ministeri. Viene confermato l'impegno del Governo italiano a rafforzare la cooperazione allo sviluppo, con il progressivo allineamento degli stanziamenti annuali destinati a questo scopo, per garantire che l'Italia rispetti i suoi impegni internazionali.

Il Comitato interministeriale per la cooperazione allo sviluppo (CICS), istituito ai sensi dell'art. 15 della legge 125/2014, è responsabile del coordinamento delle attività di sviluppo e cooperazione tra i Ministeri. Nel 2017 il Comitato ha avviato cinque gruppi di lavoro tematici: migrazione e sviluppo; settore privato e cooperazione allo sviluppo, con un focus sulle questioni energetiche; formazione professionale, istruzione secondaria e università; cooperazione internazionale in materia di ambiente e sviluppo sostenibile; Africa subsahariana.

Il Consiglio Nazionale per la Cooperazione allo Sviluppo, composto dai principali attori pubblici e privati, profit e non profit, è chiamato a esprimere pareri su tutti i profili attinenti alla cooperazione internazionale allo sviluppo.

Per favorire la partecipazione dei cittadini italiani alle politiche di cooperazione e sviluppo, il Ministero degli Affari Esteri indice una Conferenza Pubblica Nazionale ogni tre anni. La prima conferenza si è svolta nel gennaio 2018 a Roma.

Nel 2018 il Comitato interministeriale per la cooperazione allo sviluppo ha approvato il documento contenente la Strategia italiana per l'Educazione alla Cittadinanza Globale (ECG)

INDIRE

Attraverso la gestione del programma Erasmus Plus, l'Istituto Nazionale di Documentazione, Innovazione e Ricerca (INDIRE) promuove l'educazione allo sviluppo sostenibile attraverso la piattaforma "Scuola 2030 - Portale per l'educazione allo sviluppo sostenibile". La piattaforma è gestita in collaborazione con MI, MUR e ASviS per contribuire al Target 4.7 mettendo a disposizione di scuole, insegnanti, educatori e studenti molteplici tipologie di materiali, contenuti e risorse per promuovere la visione dell'Agenda 2030.

Inoltre, l'art. 9 della legge 64/2001, istitutiva del Servizio Civile Nazionale, prevede che i giovani volontari possano operare anche in enti e amministrazioni operanti all'estero, nell'ambito di iniziative assunte dall'Unione Europea, nonché in strutture per interventi di pacificazione e cooperazione tra i popoli, istituite sia dall'UE che da organizzazioni internazionali operanti per le stesse finalità cui l'Italia partecipa.

Per i laureati italiani di età inferiore ai 26 anni, c'è anche la possibilità di svolgere uno stage presso i Volontari delle Nazioni Unite. L'UNV Internship Program, patrocinato dal MAECI e gestito dall'ufficio HRIC/UNDESA di Roma, permette a una ventina di neolaureati di trascorrere ogni anno 12 mesi in un paese in via di sviluppo, contribuendo a un progetto coordinato dal programma UNV.

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