6.5 Mobilità transfrontaliera
In questa pagina:
- Quadro politico
- Principali programmi di mobilità internazionale per studenti (educazione formale)
- Promozione della mobilità nel contesto dell’educazione non formale e dell’animazione socioeducativa
- Garanzia di qualità
In Italia, la mobilità transfrontaliera per l’apprendimento è promossa attraverso una combinazione di misure normative allineate alle raccomandazioni europee. Pur non esistendo una legge nazionale specifica, i principi guida sono integrati nei quadri normativi dell’istruzione e della formazione.
Come evidenziato nel Mobility Scoreboard (Quadro di controllo della mobilità), l’Italia ha compiuto progressi significativi nel riconoscimento delle qualifiche e dei risultati di apprendimento, garantito dal Ministero dell’Università e della Ricerca (MUR) e dal Centro di Informazione sulla Mobilità e le Equivalenze Accademiche (CIMEA), attraverso l’attuazione della Convenzione di Lisbona sul riconoscimento e l’uso del Supplemento al Diploma.
Il Ministero dell’Istruzione e del Merito (MIM) sostiene la mobilità nel settore scolastico e nell’Istruzione e Formazione Professionale (IFP) tramite la partecipazione a Erasmus+.
La trasferibilità delle borse di studio nazionali rimane parziale e varia a seconda della regione. Secondo il Mobility Scoreboard, i servizi di informazione e orientamento sono disponibili ma mancano di coordinamento, essendo forniti principalmente da Eurodesk, dagli uffici di mobilità delle università e dalle agenzie Erasmus+.
Principali programmi di mobilità internazionale per studenti (educazione formale)
L’Italia promuove la mobilità transfrontaliera per l’apprendimento principalmente attraverso la partecipazione al programma Erasmus+ della UE che rappresenta l’iniziativa più completa a sostegno della mobilità nell’istruzione generale, nell’istruzione e formazione professionale (IFP) e nell’istruzione superiore. Erasmus+ copre la mobilità in uscita ed entrata e include scambi di breve e lungo periodo. Nell’istruzione superiore, la mobilità studentesca ha generalmente una durata che va da un semestre a un intero anno accademico, e può portare all’ottenimento di titoli doppi o congiunti.
Questi programmi mirano a migliorare le competenze linguistiche, promuovere la comprensione interculturale e offrire formazione professionale. I programmi sono finanziati con fondi dell’Unione Europea (Erasmus+). I partecipanti ricevono contributi economici per coprire i costi di viaggio, vitto e alloggio.
Il Ministero dell’Università e della Ricerca ha stabilito, con il Decreto Ministeriale 548/2024, le modalità di utilizzo del Fondo Erasmus+ italiano, istituito ai sensi dell’articolo 1 della Legge 213/2023. Il Fondo è destinato a fornire borse di studio agli studenti che partecipano a programmi di mobilità per studio e che hanno un ISEE (Indicatore della Situazione Economica Equivalente) inferiore a 36.000 euro annui.
Promozione della mobilità nel contesto dell’educazione non formale e dell’animazione socioeducativa
Erasmus+ è aperto anche ai giovani tra i 13 e i 30 anni, agli animatori socioeducativi e a tutte le persone attive nel campo della gioventù e dell’educazione non formale.
I partecipanti possono vivere un’esperienza di mobilità in un altro Paese europeo, o anche al di fuori dell’Europa, attraverso la presentazione o la partecipazione a progetti basati su metodi di educazione non formale e informale, acquisendo nuove conoscenze e competenze chiave fondamentali per il loro sviluppo personale e socioeducativo.
I Centri risorse SALTO Gioventù supportano la qualità dei progetti nell’ambito del settore Gioventù di Erasmus+. Offrono risorse, informazioni e percorsi formativi in ambiti specifici, rivolti sia alle Agenzie Nazionali che agli altri portatori d’interesse coinvolti nell’animazione socioeducativa e nel riconoscimento dell’apprendimento non formale. Sono inoltre responsabili del coordinamento dell’attuazione dello Youthpass, lo strumento creato per sostenere la validazione dei risultati dell’apprendimento non formale e informale nelle attività di animazione socioeducativa e mobilità giovanile.
Le candidature delle organizzazioni o degli enti giovanili interessati devono rispettare gli standard di qualità previsti dagli Standard di Qualità Erasmus nel settore Gioventù (Erasmus Youth Quality Standards).
In Italia, la garanzia della qualità per la mobilità transfrontaliera è assicurata attraverso una combinazione di coordinamento a livello nazionale, principalmente tramite le Agenzie Nazionali Erasmus+, e meccanismi istituzionali adottati dalle scuole di istruzione superiore. Questi includono sistemi interni di valutazione e monitoraggio, allineati agli standard europei di qualità, come indicato nella Raccomandazione del Consiglio del 2024 “L’Europa in movimento – opportunità di mobilità ai fini dell’apprendimento per tutti”.
Gli Standard di Qualità Erasmus, che si applicano ai progetti di mobilità nei settori dell’educazione degli adulti, dell’istruzione e formazione professionale (IFP) e dell’istruzione scolastica, forniscono criteri per garantire un’esperienza di mobilità di alta qualità e risultati di apprendimento significativi per tutti i partecipanti, assicurando al contempo che tutte le organizzazioni beneficiarie dei finanziamenti del Programma contribuiscano attivamente ai suoi obiettivi.
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