3.6 Integrazione dei giovani nel mercato del lavoro

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Misure per l'occupazione giovanile

In Italia, l’occupazione giovanile è incentivata attraverso misure strutturali e interventi a breve termine. Queste includono:

  • l’erogazione di incentivi all’assunzione (sotto forma di agevolazioni fiscali) per i nuovi dipendenti giovani sotto i 36 anni;
  • il sostegno all’imprenditorialità (cfr. 3.8 - 3.10);
  • le politiche attive del lavoro;
  • i programmi per rafforzare la transizione scuola-lavoro, sviluppati attraverso l’attuazione del programma Garanzia Giovani e, attualmente, attraverso il Piano Nazionale per Giovani, Donne e Lavoro (PN Giovani, Donne e Lavoro) (cfr. 3.4).Il target principale è costituito da giovani tra i 15 e i 34 anni, inclusi cittadini di Paesi terzi, migranti e beneficiari di protezione internazionale, in particolare: NEET; giovani che hanno appena terminato un percorso di istruzione o formazione e sono alla ricerca di lavoro; giovani che, pur non cercando attivamente lavoro, sono disponibili a lavorare; giovani attualmente non disponibili, perché impegnati in responsabilità familiari o a causa di problemi di salute. Il sito web del programma include una sezione dedicata alla Comunicazione, che raccoglie prodotti multimediali diffusi su vari canali, compresa una rivista dedicata alla Coesione territoriale. Anche il portale Giovani2030 ospita campagne e iniziative dedicate al sostegno dei giovani verso l’occupazione.

Misure di flessicurezza incentrate sui giovani

Il Decreto-legge 48/2023 (Decreto Lavoro) e convertito con Legge 85/2023, ha introdotto importanti novità in materia di diritto del lavoro, in particolare semplificando l’utilizzo dei contratti a termine e introducendo misure di flessibilità:

  • L’Assegno di Inclusione (ADI) è una misura di sostegno economico e di inclusione sociale e professionale, entrato in vigore dal 1° gennaio 2024 in sostituzione del Reddito di Cittadinanza (RdC);
  • Il Supporto per la formazione e il lavoro è una misura di attivazione al lavoro, mediante la partecipazione a progetti di formazione, di qualificazione e riqualificazione professionale, di orientamento, di accompagnamento al lavoro e di politiche attive del lavoro (art. 12 del D.L. Lavoro 2023). Il Supporto per la formazione e il lavoro è utilizzabile da chi non ha i requisiti per accedere all'Assegno di inclusione. Nelle misure del Supporto rientrano anche il Servizio civile universale ed i progetti utili alla collettività. Il patto di servizio personalizzato può prevedere l'adesione ai servizi al lavoro e ai percorsi formativi previsti dal Programma nazionale per la Garanzia occupabilità dei lavoratori (GOL) del PNRR;
  • Incentivi per l'assunzione di percettori di Assegno di Inclusione, per l'occupazione giovanile, in particolare, per under 30, Neet e i disabili.

I giovani possono accedere alle indennità di disoccupazione come NASpI e DIS-COLL se soddisfano i criteri di ammissibilità e si registrano presso i centri per l’impiego. La DIS-COLL offre sostegno a collaboratori coordinati e continuativi o a progetto, agli assegnisti e ai dottorandi di ricerca con borsa di studio.

Conciliazione della vita privata e lavorativa per i giovani

In Italia, esistono diverse politiche e misure di livello nazionale volte a facilitare la conciliazione tra vita privata e lavorativa per i giovani, promuovendo al contempo l'uguaglianza di genere nel mercato del lavoro. Le principali misure includono politiche di congedo parentale, il sostegno al lavoro part-time e il ricorso al lavoro agile (o smart-working). Attualmente, il lavoro a distanza è regolamentato da accordi individuali tra datore di lavoro e dipendente, permettendo una migliore gestione dei tempi di lavoro e vita privata.

La Strategia Nazionale per la Parità di Genere (2021–2026), coordinata dal Dipartimento per le Pari Opportunità, mira a ridurre il divario occupazionale di genere, a promuovere la partecipazione delle donne in settori STEM e ad incentivare l'adozione di politiche aziendali inclusive.

Finanziamento di schemi/iniziative esistenti

In Italia, le politiche e le iniziative a sostegno dell'occupazione giovanile sono finanziate attraverso una combinazione di risorse nazionali e fondi europei, con meccanismi di cofinanziamento e partenariati tra istituzioni statali e parti sociali.

L’ammontare delle risorse destinate al Piano Nazionale Giovani, Donne e Lavoro è di oltre 5 miliardi di euro, provenienti dal cofinanziamento nazionale e dal Fondo Sociale Europeo Plus (FSE+).

Il Fondo per lo sviluppo e la coesione (FSC) è, congiuntamente ai Fondi strutturali europei, lo strumento finanziario nazionale principale attraverso cui vengono attuate le politiche per lo sviluppo della coesione economica, sociale e territoriale e la rimozione degli squilibri economici e sociali. Per l'attuale ciclo di programmazione 2021-2027, il Fondo dispone di una dotazione complessiva di 77,9 miliardi di euro, al netto di 15,6 miliardi destinati al finanziamento di investimenti PNRR.

Garanzia di qualità

L’Ufficio di monitoraggio dell’Unità di Missione del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali coordina le attività di monitoraggio sull’attuazione degli investimenti e delle riforme del PNRR di competenza del Ministero. Nell'ambito delle proprie attività, l'Ufficio provvede a trasmettere all’Ispettorato generale per il PNRR del Ministero dell'economia e finanze i dati di avanzamento finanziario e di realizzazione fisica e procedurale degli investimenti e delle riforme, nonché l'avanzamento dei relativi traguardi (Milestone) e obiettivi (Target). L’Ufficio verifica altresì la completezza e la qualità dei dati inseriti.

Il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali ha assunto il ruolo di coordinamento e supervisione delle politiche attive del lavoro, inclusi i programmi rivolti ai giovani. In particolare, il Programma GOL (Garanzia di Occupabilità dei Lavoratori), finanziato dal Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR), prevede un sistema di monitoraggio basato su indicatori specifici, come:

  • Il numero di giovani presi in carico
  • Il numero di giovani avviati a percorsi di politica attiva
  • Il tasso di inserimento occupazionale a distanza di tempo dalla conclusione dell'intervento.

La nota di monitoraggio del 2025, elaborata da INAPP, si è basata sui dati provenienti dal Sistema Informativo Unitario del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali.

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