3.4 Orientamento e consulenza professionale
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Servizi di orientamento e consulenza professionale
Il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali promuove l’ingresso dei giovani nel mondo del lavoro attraverso politiche attive del lavoro come:
- Orientamento di base e specialistico, che include l’analisi delle competenze personali e l’identificazione dei percorsi formativi o di inserimento lavorativo più adatti. Sono inoltre previste forme di orientamento specifico per le donne, soprattutto per donne con disabilità, con passato migratorio o vittime di violenza, attraverso il supporto legale, psicologico e formativo, oltre a percorsi personalizzati di inserimento lavorativo.
- Percorsi di formazione, per la qualificazione e riqualificazione professionale, autoimpiego e inserimento;
- Promozione di esperienze lavorative e/o tirocini in grado di arricchire il bagaglio delle competenze.
- Incentivi al lavoro autonomo, alla mobilità territoriale e all'avvio d'impresa.
Il Ministero implementa inoltre il programma Garanzia dell’Occupabilità dei Lavoratori (GOL), previsto dal Piano nazionale di ripresa e resilienza (Missione 5 del PNRR) per riqualificare i servizi di politica attiva del lavoro. Il programma è attuato dalle Regioni e Province autonome sulla base dei Piani regionali (Par) e si basa sulla personalizzazione dei servizi: le persone sono indirizzate al percorso più adeguato grazie all’orientamento di base mirato e alla valutazione dell’occupabilità.
Il Programma italiano sulla Garanzia per i Giovani si è concluso nel 2020, ma le misure previste proseguono grazie al finanziamento del Programma Nazionale Giovani, donne e lavoro 2021-2027, finalizzato a promuovere l’occupazione giovanile. Il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali svolge il ruolo di Autorità di gestione del Programma.
Tra i progetti approvati nell’ambito di questa iniziativa si annoverano:
- Incentivo Neet (Not in Education, Employment, or Training) ha l’obiettivo di diminuire la disoccupazione tra i giovani che non lavorano e non sono inseriti in percorsi di studio o di formazione promuovendone l’inserimento lavorativo attraverso tipologie contrattuali di più ampia durata;
- Il progetto Excelsior è un sistema informativo per l’occupazione e per la programmazione della formazione che permette di ottenere una panoramica delle proposte e degli scenari previsionali di medio e lungo termine sulle assunzioni e sulle competenze richieste;
- Il Fondo Nuove Competenze è una misura rivolta alle imprese che punta ad accrescere le competenze di lavoratrici e lavoratori, attraverso la copertura dei costi per la formazione dei lavoratori, in particolare nei settori green e digitale;
- EURES (European employment services) è la rete europea dei servizi per l’impiego che sostiene le persone in cerca di occupazione promuovendo la mobilità di lavoratrici e lavoratori. In Italia oltre 60 consulenti e circa 300 assistenti sono al servizio di chi cerca lavoro, e intende trasferirsi in un altro Paese europeo, e delle aziende che sono alla ricerca di personale in Europa. I consulenti forniscono informazione, orientamento e supporto al reclutamento.
Il Sistema informativo federativo unitario (Siu) permette l’interconnessione dei dati sulle politiche attive del lavoro nel nostro Paese attraverso il coordinamento nazionale e regionale. Attraverso il Portale per le politiche attive del lavoro, il Sistema offre ai cittadini, agli operatori dei servizi per il lavoro e alle aziende i servizi online dedicati all’inserimento e al reinserimento nel mondo del lavoro.
Le Regioni italiane sono responsabili dell’articolazione territoriale dei servizi e dell’attuazione delle politiche del lavoro attraverso un sistema composto da soggetti pubblici e privati, tra cui i Centri per l’Impiego e le Agenzie per il Lavoro, che offrono un’ampia gamma di servizi legati all’inserimento e all’orientamento professionale. Fanno parte di questa rete anche i Centri Comunali di Orientamento al Lavoro, gli sportelli Informagiovani, le Università, le Scuole Secondarie di secondo grado, le Agenzie Formative, le Camere di Commercio e le Parti Sociali. Le opportunità di formazione possono essere consultate attraverso i servizi informativi territoriali e i portali web delle singole Regioni, poiché la competenza in materia di formazione professionale è attribuita a livello regionale.
Il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali (MLPS), nell’ambito del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR) risulta destinatario di circa sette miliardi di euro per interventi di competenza diretta. Gli interventi del MLPS riguardano l’introduzione di alcune riforme di grande rilievo per i sistemi delle politiche del lavoro e della formazione professionale, tra cui il potenziamento dei centri per l’impiego e lo sviluppo di strumenti innovativi per le politiche attive del lavoro. Per l’investimento in Potenziamento dei Centri per l’Impiego sono disposti circa 600 milioni di euro entro la fine del 2025.
Il Programma Nazionale Giovani, donne e lavoro 2021-2027 prevede un budget complessivo di oltre cinque miliardi di euro derivanti dal cofinanziamento nazionale e dal Fondo sociale europeo Plus (FSE+).
Sistema di controllo di qualità
In Italia esiste un sistema di monitoraggio e controllo qualità dei servizi di orientamento e consulenza professionale, anche se decentrato e con un forte coinvolgimento delle Regioni.
I meccanismi di monitoraggio dei servizi di orientamento e consulenza comprendono:
- La Direzione Generale delle Politiche attive del Lavoro del Ministero del Lavoro provvede al monitoraggio e all'elaborazione dei dati concernenti le politiche occupazionali e del lavoro, compresi quelli relativi alle attività degli enti sottoposti alla vigilanza del Ministero, in raccordo con l'Osservatorio per il mercato del lavoro e con l'Istituto nazionale per l'analisi delle politiche pubbliche (INAPP);
- L’Istituto nazionale per l’analisi delle politiche pubbliche (INAPP) e il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali monitorano sull’attuazione dei programmi, come il Programma Garanzia di occupabilità dei lavoratori (GOL), pubblicando note di monitoraggio annuali;
- Il Sistema Informativo Unitario (SIU) delle politiche attive del lavoro ha tra gli obiettivi quello di raggiungere massimi livelli di efficienza anche in relazione ai servizi erogati agli utenti;
- Le indagini sulla soddisfazione dei clienti da parte delle Regioni che effettuano rilevazioni periodiche. Ne è un esempio l’indagine di customer satisfaction dell’Agenzia Regionale per il Lavoro Emilia-Romagna del 2023;
- Il Piano di Potenziamento dei Centri per l’Impiego (predisposto nella missione 5 del PNRR) prevede, tra le linee di intervento un sistema informativo che consente un’efficace raccolta e gestione dei dati, anche ai fini del monitoraggio dei programmi di politica attiva del lavoro. Il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali mette a disposizione, sul proprio sito, il Monitoraggio dell'avanzamento delle attività, con dati aggiornati per ciascuna regione.
La Direzione generale delle politiche attive del lavoro del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali svolge, tra le sue funzioni, quella di definire i livelli essenziali delle prestazioni in materia di politiche attive del lavoro e svolge le funzioni di verifica e controllo del rispetto dei medesimi. Tra gli indicatori utilizzati per valutare i servizi di orientamento e consulenza ci sono inoltre, le Relazioni annuali di performance redatte dalle Agenzie regionali, ai sensi dell'articolo 10 del decreto legislativo 150/2009, con l’obiettivo di rappresentare in modo chiaro e immediato la performance attesa ed effettivamente realizzata dall'Amministrazione.
Tra i meccanismi di garanzia della qualità per i servizi inerenti alle politiche del lavoro sono previsti criteri di condizionalità nei finanziamenti pubblici: nel caso del Programma GOL, vi sono obblighi previsti per i soggetti attuatori e regole applicative per i soggetti accreditati.
Alla fine del 2023, ANPAL ha presentato un Piano di valutazione per il Piano Nazionale per Giovani, Donne e Lavoro (PN Giovani, Donne e Lavoro) 2021-2027, ad oggi gestito dal Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali. Entro il 2029 un gruppo di valutazione dovrà valutare ciascun programma per analizzarne l’attuazione, l’efficacia e l’impatto, supportate da dati provenienti da fonti amministrative, indagini sulla soddisfazione degli utenti e feedback degli stakeholder.
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