1.3 Strategia nazionale per la gioventù
In questa pagina:
- Esistenza di una strategia nazionale sulla gioventù
- Ambito e contenuti
- Autorità responsabile per l'attuazione della strategia per i giovani
- Revisioni/aggiornamenti
Esistenza di una strategia nazionale sulla gioventù
Il disegno di legge delega al Governo in materia di Politiche giovanili e di Servizio civile universale, approvato dal Consiglio dei Ministri il 22 dicembre 2025 e per il quale è stato avviato l’iter parlamentare per l’approvazione, prevede la creazione di una vera e propria Strategia nazionale per la gioventù. Tale Strategia definirà le priorità strategiche, obiettivi, e linee di intervento dalla durata di almeno cinque anni, e verrà sviluppata in accordo tra Stato ed autorità territoriali.
Per ora, la strategia nazionale per i giovani è definita nell’Intesa tra il Governo, le regioni, le province autonome di Trento e di Bolzano ed enti locali concernente la ripartizione del «Fondo per le politiche giovanili» per gli anni 2024, 2025, e 2026, approvata dalla Conferenza Unificata il 17 ottobre 2024.
La strategia nazionale per i giovani definita nella suddetta Intesa stabilisce, per la prima volta, una programmazione triennale che, oltre a garantire coerenza tra le diverse iniziative previste sul territorio, consente di assicurare continuità agli interventi a favore dei giovani, rafforzandone l’impatto attraverso opportunità condivise di crescita e sostegno, in particolare nelle aree periferiche e meno sviluppate del Paese.
La programmazione delle iniziative regionali e il relativo monitoraggio avvengono mediante la predisposizione di un Piano triennale che ciascuna Regione deve trasmettere al Dipartimento per le Politiche giovanili e il Servizio civile universale. Analogamente, l’ANCI e l’UPI devono predisporre un Piano triennale di interventi da trasmettere al medesimo Dipartimento.
La quota del Fondo destinata agli interventi di rilievo nazionale è finalizzata, tra l’altro, a: programmi di inclusione sociale dei giovani e di prevenzione e contrasto delle diverse forme di disagio; sostegno ai giovani nella transizione dall’istruzione al mercato del lavoro; cofinanziamento di progetti finanziati dall’Unione europea e realizzazione di attività con organismi europei e internazionali; sviluppo di un sistema informativo volto al monitoraggio degli interventi attuati a livello locale e finanziati con le risorse del Fondo.
La quota del Fondo destinata alle Regioni, alle Province autonome e al Sistema delle autonomie locali è volta a cofinanziare interventi territoriali diretti a promuovere, tra l’altro: iniziative per favorire la partecipazione attiva e inclusiva dei giovani mediante strumenti di co-progettazione; programmi di inclusione sociale per facilitare l’integrazione dei giovani nella vita sociale e lavorativa e la loro partecipazione attiva; istituzione e/o promozione di Carte Giovani regionali.
Autorità responsabile per l'attuazione della strategia per i giovani
Il Presidente del Consiglio dei Ministri è l’Autorità competente in materia di politiche e strategia giovanile. Lui/lei può delegare tale responsabilità ad un’altra Autorità politica. Attualmente, l’Autorità delegata per le politiche giovanili riveste il rango di Ministro.
Ogni anno, il Governo nazionale, le Regioni, le Province autonome, l’ANCI e l’UPI concordano la nuova strategia nazionale per i giovani nell’ambito della Conferenza Unificata. L’ultima strategia nazionale per i giovani è stata definita in occasione della Conferenza Unificata svoltasi nell’ottobre 2024.
Il disegno di legge delega al Governo in materia di Politiche giovanili e di Servizio civile universale, approvato dal Consiglio dei Ministri il 22 dicembre 2025 e per il quale è stato avviato l’iter parlamentare per l’approvazione, prevede l’istituzione di una vera e propria Strategia Nazionale per i Giovani, che definirà priorità strategiche, obiettivi e linee di intervento, avrà una durata di almeno cinque anni e sarà definita d’intesa tra lo Stato e le autonomie territoriali.
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