7.1. Contesto generale
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1. Principali tendenze delle condizioni di salute dei giovani
La sorveglianza della salute in adolescenza è stata formalmente riconosciuta come priorità nazionale e regionale dal Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri 109/2017. L’Istituto Superiore di Sanità (ISS) svolge il ruolo di ente coordinatore, e lo studio Health Behaviour in School-aged Children (HBSC) rappresenta lo strumento ufficiale per il monitoraggio della salute degli adolescenti a livello nazionale.
Nel 2022, nell’ambito del sopracitato studio, è stata condotta un’indagine su scala nazionale in tutte le Regioni italiane. Essa ha coinvolto studenti di 11, 13, 15 e 17 anni, frequentanti rispettivamente la prima e la terza classe della scuola secondaria di primo grado e la seconda e la quarta classe della scuola secondaria di secondo grado. L’indagine HBSC del 2022 ha evidenziato le seguenti tendenze in materia di salute tra i giovani in Italia:
- Salute mentale: Dal 2000 si registra un aumento dei disturbi mentali tra i giovani, quali ansia, depressione e stress, spesso associati a pressioni sociali e all’uso intensivo dei social media. Il lockdown dovuto alla pandemia da COVID-19 ha ulteriormente aggravato il benessere psicologico dei giovani: il 41% degli adolescenti ha infatti dichiarato un impatto negativo sul proprio equilibrio psichico. Il Rapporto salute mentale del 2023 fornisce ulteriori approfondimenti attraverso un’analisi a livello nazionale basata sui dati del Sistema Informativo Salute Mentale (SISM). I dati indicano una particolare incidenza dei disturbi mentali tra i giovani adulti di età compresa tra i 18 e i 24 anni, con 74,2 casi ogni 10.000 abitanti tra i maschi e 98,6 tra le femmine, confermando la crescente domanda di supporto psicologico in questa fascia d’età.
- Comportamenti rischiosi per la salute:
Alcol: oltre la metà dei quindicenni ha dichiarato di aver consumato bevande alcoliche nel periodo immediatamente precedente all’indagine. Episodi di binge drinking (in italiano “bere per ubriacarsi” o “abbuffata alcolica”, i.e. l’assunzione in un’unica occasione e in un ristretto arco di tempo di quantità di alcol molto elevate) e di intossicazione precoce (in particolare tra le ragazze) risultano in aumento.
Fumo: il 29% delle ragazze quindicenni e il 20% dei coetanei maschi hanno riferito di aver fumato almeno una volta nel periodo antecedente la rilevazione dei dati.
Gioco d’azzardo: quasi il 47% dei ragazzi quindicenni ha dichiarato di aver praticato il gioco d’azzardo almeno una volta nella vita, confermando la prevalenza maschile di tale comportamento.
- Inattività fisica ed obesità: In linea con le raccomandazioni dell’Organizzazione Mondiale della Sanità, il Ministero della Salute promuove linee guida secondo cui bambini e adolescenti tra i 5 e i 17 anni dovrebbero svolgere almeno 60 minuti al giorno di attività fisica di intensità moderata. I dati mostrano un aumento dei comportamenti sedentari tra i giovani e una significativa diminuzione dell’attività fisica regolare. Una quota consistente di adolescenti, in particolare ragazze, trascorre più di due ore al giorno davanti agli schermi, principalmente per l’uso dei social media. Ciò contribuisce all’aumento dei tassi di sovrappeso e obesità. Per contrastare tali tendenze, iniziative come il programma Guadagnare Salute (Cfr. 3) promuovono la partecipazione ad attività sportive e l’adozione di stili di vita più attivi.
- Problemi nutrizionali: Il consumo regolare della prima colazione diminuisce con l’età ed è significativamente più basso tra le ragazze. L’assunzione quotidiana di frutta e verdura rimane insufficiente in tutte le fasce d’età e tende a diminuire progressivamente con il crescere dell’età. Complessivamente, oltre il 22% degli adolescenti risulta in sovrappeso o obeso, con tassi significativamente più elevati nelle Regioni meridionali.
- Scuola e stress: Il livello di soddisfazione scolastica è basso e diminuisce con l’età, in particolare tra i ragazzi. Oltre il 60% degli studenti riferisce di sperimentare stress legato alle richieste scolastiche.
- Uso della tecnologia e benessere digitale: L’aumento dell’utilizzo dei social media ha introdotto nuove criticità per il benessere dei giovani. I dati evidenziano che un uso eccessivo dei dispositivi digitali è associato a problematiche quali disturbi del sonno e un maggiore senso di isolamento sociale.
La salute dei giovani è monitorata anche attraverso altre indagini nazionali, come il Sistema di Sorveglianza PASSI (Progressi delle Aziende Sanitarie per la Salute in Italia), che fornisce informazioni dettagliate sugli stili di vita e sui principali fattori di rischio tra i giovani. I dati raccolti risultano fondamentali per orientare le politiche di sanità pubblica e guidare le strategie di prevenzione a livello sia nazionale sia regionale.
L’Articolo 32 della Costituzione italiana dispone “La Repubblica tutela la salute come fondamentale diritto dell’individuo e interesse della collettività, e garantisce cure gratuite agli indigenti. Nessuno può essere obbligato a un determinato trattamento sanitario se non per disposizione di legge. La legge non può in nessun caso violare i limiti imposti dal rispetto della persona umana”.
Nel 2023, la Legge costituzionale n. 1/2023 ha introdotto la seguente modifica all’articolo 33 della Costituzione: “La Repubblica riconosce il valore educativo, sociale e di promozione del benessere psicofisico dell’attività sportiva in tutte le sue forme”.
In Italia, il concetto di salute è interpretato in senso olistico, comprendendo le dimensioni emotiva, mentale e sociale. Le politiche italiane promuovono un approccio integrato alla salute, che tiene conto dei fattori fisici, psicologici e ambientali.
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