7.4 Stili di vita salutari e alimentazione sana
In questa pagina
- Strategie nazionali
- Incoraggiare stili di vita sani e un'alimentazione sana per i giovani
- Educazione alla salute ed agli stili di vita salutari nelle scuole
- Approcci di educazione tra pari
- Collaborazione e partenariati
- Sensibilizzare sugli stili di vita salutari e sui fattori che incidono sulla salute e sul benessere dei giovani
L’Italia promuove stili di vita sani tra i giovani attraverso strategie che affrontano l’alimentazione, l’attività fisica, la salute mentale e sessuale, nonché la prevenzione dei comportamenti a rischio. Tali strategie sono coordinate principalmente dal Ministero della Salute, spesso in cooperazione con altri ministeri e autorità regionali, e si fondano su una solida collaborazione intersettoriale.
Il Piano Nazionale della Prevenzione (Cfr. 7.3), elaborato dal Ministero della Salute d’intesa con le Regioni, costituisce il principale quadro strategico per la promozione della salute e la prevenzione delle malattie in Italia. Esso individua le scuole come contesti prioritari di intervento e prevede azioni specifiche rivolte agli adolescenti, in particolare a quelli provenienti da contesti svantaggiati. Il Piano è monitorato annualmente tramite una piattaforma digitale e opera su base quadriennale. L’attuale ciclo 2020-2025 contribuisce al raggiungimento degli obiettivi dell’Agenda 2030 per lo Sviluppo Sostenibile delle Nazioni Unite, che promuove un approccio olistico al benessere economico, sociale e ambientale.
Un ulteriore programma di rilievo è Guadagnare Salute (Cfr. 7.3), avviato nel 2007 e coordinato dal Ministero della Salute in collaborazione con altre istituzioni. Il programma promuove comportamenti salutari nella vita quotidiana, intervenendo su alimentazione, inattività fisica, fumo e consumo di alcol. Particolare attenzione è rivolta ai giovani attraverso progetti scolastici e campagne di sensibilizzazione. L’impatto è valutato mediante sistemi nazionali di sorveglianza, quali l’indagine Health Behaviour in School-aged Children.
Le Linee guida per una sana alimentazione, elaborate dal Consiglio per la ricerca in agricoltura e l’analisi dell’economia agraria (CREA) sotto la supervisione del Ministero dell'Agricoltura, della Sovranità Alimentare e delle Foreste, forniscono raccomandazioni nutrizionali basate su evidenze scientifiche per la popolazione italiana, includendo una sezione specificamente dedicata ai giovani.
2. Incoraggiare gli stili di vita salutari e la salutare alimentazione dei giovani
In Italia, numerosi programmi e iniziative nazionali promuovono stili di vita sani e un’alimentazione equilibrata tra i giovani, con particolare attenzione all’attività fisica, alle corrette abitudini alimentari e alla prevenzione di comportamenti a rischio quali il fumo e il consumo di alcol. Tali interventi sono attuati in ambito scolastico e comunitario mediante partenariati strutturati e finanziamenti dedicati.
Il programma Scuola Attiva, promosso da Sport e Salute S.p.A. e dal Ministero dell'Istruzione e del Merito, in collaborazione con il Ministro per lo Sport e i Giovani e con il coinvolgimento delle Federazioni Sportive Nazionali e delle Discipline Sportive Associate, mira a introdurre gli studenti della scuola secondaria di primo grado a un’ampia gamma di discipline sportive durante l’orario scolastico. L’iniziativa favorisce la partecipazione inclusiva, il benessere fisico e l’adozione di stili di vita attivi fin dalla giovane età (Cfr. 7.3).
Il progetto Scuole che Promuovono Salute, sviluppato dal Ministero della Salute, coinvolge scuole primarie e secondarie nella creazione di una rete di istituti impegnati a integrare i principi dell’educazione alla salute nei curricula e nelle politiche scolastiche. Le attività comprendono la promozione di ambienti favorevoli a comportamenti salutari e l’adozione di misure volte a ridurre il consumo di alimenti non salutari.
Il progetto “No smoking, be happy”, promosso dalla Fondazione Veronesi, è finalizzato alla prevenzione del tabagismo in tutte le fasce d’età. L’iniziativa raggiunge migliaia di studenti attraverso lezioni in classe, materiali interattivi e incontri con esperti, promuovendo il pensiero critico e la consapevolezza sui rischi associati alle sigarette tradizionali ed elettroniche. Il progetto è sostenuto da partenariati pubblico-privati ed è stato riconosciuto quale buona pratica nella prevenzione del fumo.
3. Educazione alla salute ed agli stili di vita salutari nelle scuole
In Italia, l’educazione alla salute è integrata nel curriculum nazionale attraverso un approccio trasversale, in particolare nell’ambito delle scienze naturali, dell’educazione fisica e dell’educazione civica.
La Legge 107/2015 promuove il potenziamento dell’educazione fisica e lo sviluppo di comportamenti ispirati a uno stile di vita sano, con particolare attenzione all’alimentazione, all’attività fisica e allo sport. Essa tutela inoltre il diritto allo studio degli studenti impegnati in attività sportive agonistiche.
Il Ministero della Salute, in collaborazione con il Ministero dell’Istruzione e del Merito e il Ministero dell’Università e della Ricerca, ha elaborato le Linee di indirizzo per una politica integrata, approvate in sede di Conferenza Stato-Regioni. Tali linee guida mirano a rafforzare la collaborazione tra il sistema educativo e quello sanitario, tenendo conto di obiettivi, portatori di interessi, risorse e conoscenze umanistiche e scientifiche, e orientando le attività verso la co-progettazione e la co-creazione di ambienti educativi inclusivi, stimolanti e innovativi.
Nel febbraio 2022, il Ministero dell’Istruzione e del Merito e il Ministero della Salute hanno sottoscritto un Protocollo d’Intesa per la tutela dei diritti alla salute, all’istruzione e all’inclusione. L’accordo definisce un percorso congiunto per la costruzione della conoscenza e la formazione all’interno delle scuole, a supporto dello sviluppo e del benessere globale degli studenti.
Per quanto riguarda l’educazione sessuale e all’affettività, non esiste un curriculum nazionale obbligatorio. Tuttavia, tali tematiche possono essere affrontate nell’ambito più ampio dell’educazione alla salute o dell’educazione civica e la loro attuazione è incoraggiata attraverso partenariati con le Aziende Sanitarie Locali.
4. Approcci di educazione tra pari
L’educazione tra pari è sempre più riconosciuta in Italia come un approccio efficace per promuovere la consapevolezza sanitaria e comportamenti responsabili tra i giovani. Essa è particolarmente utilizzata nei settori della salute mentale, della salute sessuale e riproduttiva, della prevenzione dell’abuso di sostanze e della promozione di stili di vita sani. Tale metodologia è sostenuta attraverso programmi nazionali e iniziative regionali, spesso in collaborazione con le scuole e le Aziende Sanitarie Locali.
Ad esempio, in Lombardia, interventi di educazione tra pari sono attuati su tutto il territorio regionale attraverso le ASL. Gli educatori tra pari vengono formati per sensibilizzare e promuovere la prevenzione dei comportamenti a rischio, inclusi quelli legati alle relazioni affettive, alla salute sessuale e al consumo di sostanze. Anche l’Azienda Sanitaria Locale di Piacenza è attivamente coinvolta in progetti di educazione tra pari nelle scuole secondarie di secondo grado aderenti alla Rete delle Scuole che Promuovono Salute.
Il finanziamento di tali programmi proviene da diverse fonti pubbliche, tra cui il Ministero dell'Istruzione e del Merito, che sostiene iniziative volte a promuovere la salute e il benessere in ambito scolastico. Inoltre, le autorità regionali e le Aziende Sanitarie Locali forniscono risorse finanziarie per progetti territoriali di prevenzione e promozione della salute. Tali iniziative sono sostenute anche dai bilanci destinati alla sanità pubblica e si inseriscono in strategie nazionali più ampie, come Guadagnare Salute (Cfr. 7.3).
I meccanismi di monitoraggio e valutazione comprendono generalmente questionari somministrati prima e dopo l’intervento, raccolta di feedback da parte di docenti e studenti, nonché relazioni predisposte da professionisti sanitari o referenti scolastici.
5. Collaborazioni e partenariati
In Italia, lo sviluppo e l’attuazione delle strategie in materia di salute e benessere giovanile si fondano su una stretta collaborazione tra diversi livelli di governance.
Il Governo nazionale, attraverso i ministeri competenti, opera in partenariato con le Regioni, le Province autonome, l’Associazione Nazionale Comuni Italiani (ANCI), l’Istituto Superiore di Sanità (ISS), l’Istituto Nazionale per l'Assicurazione contro gli Infortuni sul Lavoro (INAIL), il Consiglio per la ricerca in agricoltura e l’analisi dell’economia agraria (CREA), nonché con associazioni e organizzazioni non governative.
Le Aziende Sanitarie Locali svolgono un ruolo chiave nella promozione della salute giovanile, collaborando con le scuole e sostenendo programmi mirati, al fine di garantire che le strategie nazionali siano tradotte efficacemente in azioni concrete a livello territoriale.
6. Sensibilizzare a stili di vita salutari e sui fattori che incidono sulla salute e sul benessere dei giovani
In Italia, le istituzioni pubbliche a livello nazionale e regionale sono attivamente coinvolte nella sensibilizzazione su stili di vita salutari e sul benessere dei giovani.
Il Ministero della Salute e il Ministero dell'Istruzione e del Merito sono le principali autorità responsabili della diffusione di informazioni, spesso in collaborazione con le ASL e gli istituti scolastici. Le informazioni sono rese disponibili attraverso siti web ufficiali, materiali didattici e piattaforme di social media.
Pur non esistendo un unico punto di contatto nazionale per l’informazione sulla salute giovanile, molte Regioni attivano servizi di consulenza scolastica e sportelli di supporto psicologico, in particolare nelle scuole secondarie di secondo grado. Tali servizi sono finanziati con risorse pubbliche e integrati nelle più ampie politiche per il benessere giovanile.
Le istituzioni nazionali e regionali promuovono campagne rivolte ai giovani, come “No smoking, be happy”, Guadagnare Salute (Cfr. 7.3), e diverse iniziative di prevenzione in materia di salute sessuale e abuso di sostanze promosse dalle ASL. Per esempio, nell’ambito del programma Guadagnare Salute, è stato distribuito un ampio ventaglio di materiali informativi a supporto delle attività di sensibilizzazione ed educazione, fornendo informazioni accessibili e basate su evidenze scientifiche sugli stili di vita sani.
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