2.2 Amministrazione e governance dei giovani volontari

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Governace

Nel 2017, il Codice del Terzo Settore (Decreto legislativo 117/17- Codice del Terzo settore) riforma profondamente il Terzo settore e le organizzazioni di volontariato.

In attuazione della riforma del Terzo Settore, il decreto legislativo 40/2017 regolamenta il sistema di governance del servizio civile, i ruoli e le procedure di partecipazione delle istituzioni pubbliche, degli enti di servizio civile e dei giovani.

I principali attori coinvolti nella governance del volontariato globale a livello nazionale sono i seguenti:

Il Ministero del Lavoro e delle Politiche sociali è responsabile dell'attuazione delle disposizioni legali sul volontariato. È anche responsabile della promozione dello sviluppo del volontariato tenendo conto di tre concetti chiave: cittadinanza attiva, condivisione dei valori e partecipazione nella comunità. Il Ministero è responsabile, inter alias, di quanto segue:

  • Promuovere ricerche e studi in Italia e all'estero su volontariato, terzo settore e le politiche attive dello stato sociale;
  • La collaborazione con le Regioni per corsi di istruzione e aggiornamento per la fornitura di servizi;
  • Il Segretariato tecnico dell'Osservatorio Nazionale per il volontariato e le attività dei gruppi di lavoro;
  • La gestione amministrativa dei fondi concessi alle associazioni di volontariato e alle ONG per l'acquisto di attrezzature e ambulanze da donare ai servizi sanitari pubblici;
  • Il finanziamento, sostegno amministrativo e tecnico dei progetti pilota attuati da organizzazioni di volontariato, finanziati dal Fondo per il servizio volontario;
  • Il monitoraggio dei Centri di Servizio per il Volontariato;
  • La cooperazione con le organizzazioni europee ed internazionali del volontariato e del Terzo settore.

Il Dipartimento per le politiche giovanili e il Servizio civile universale è la struttura di riferimento della Presidenza del Consiglio dei Ministri per la promozione e il coordinamento delle politiche giovanili e la gestione del Servizio civile universale istituito con decreto legislativo 40/17.

Il Dipartimento è responsabile della organizzazione, gestione e monitoraggio complessivo del Servizio civile universale e della sperimentazione dei Corpi Civili di Pace, un contingente di giovani volontari impiegati in azioni di pace non governative nelle aree di conflitto e a rischio di conflitto e nelle aree di emergenza ambientale, previsto dalla legge 27 dicembre 2013, n.147. Il Dipartimento si occupa della pianificazione finanziaria e della gestione amministrativa del Fondo Nazionale per il Servizio Civile. Inoltre, il Dipartimento promuove e sostiene l'accesso dei giovani ai progetti di servizio civile.

L'Osservatorio Nazionale per il Volontariato, istituito nel 1990, è presieduto dal Ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali ed è composto da dieci rappresentanti di organizzazioni di volontariato attive in almeno sei regioni, due esperti e tre rappresentanti delle principali organizzazioni sindacali. L'Osservatorio ha il compito di provvedere al censimento delle associazioni di volontariato, promuovere ricerche, approvare progetti sperimentali e fornire servizi di consulenza.

L'Organismo nazionale di controllo è una fondazione con personalità giuridica di diritto privato con piena autonomia statutaria e gestionale. È stato istituito con un decreto del Ministro del lavoro e delle politiche sociali 6/2018. La fondazione ha un carattere unico tra le fondazioni private. A seguito del decreto legislativo 117/17 - Codice del Terzo Settore, la fondazione è responsabile dell'assegnazione dei fondi ai Centri di Servizio per il Volontariato.

I Centri di Servizio per il Volontariato, istituiti dalla legge quadro sul volontariato n. 266/1991 e dalla riforma del terzo settore (decreto legislativo 117/17) sono strutture volte allo sviluppo del volontariato a livello regionale. I Centri forniscono assistenza tecnica alle organizzazioni di volontariato nel campo della promozione, della formazione e della comunicazione. La promozione di una cultura del volontariato tra i giovani è uno dei loro obiettivi principali. I Centri di Servizio sono presenti in tutte le Regioni italiane. Il Fondo Unico Nazionale assicura il loro finanziamento attraverso le donazioni di fondazioni bancarie. I Centri di Servizio per il Volontariato possono anche avvalersi di risorse diverse che devono essere comprese in una contabilità separata.

CSV-Net è l'associazione nazionale dei Centri di Servizio per il Volontariato. Si ispira alla Carta dei valori del volontariato e alla Carta della rappresentazione. Mira a rafforzare la collaborazione, lo scambio di esperienze e buone pratiche tra i Centri di Servizio, attraverso l'assistenza tecnica e la formazione. Svolge ricerche sulle organizzazioni senza scopo di lucro.

Le Regioni e le Province autonome hanno il compito di istituire ed aggiornare il Registro Unico del Terzo Settore, che elenca le organizzazioni di volontariato, le associazioni di promozione sociale, enti filantropici e imprese sociali. Solo le organizzazioni che si sono regolarmente iscritte al registro hanno il diritto di richiedere sovvenzioni.

Nell’ambito del servizio nazionale della protezione civile le Regioni e le Province autonome hanno, tra le altre funzioni, anche quella di organizzazione l'utilizzo del volontariato organizzato di protezione civile a livello territoriale, nonché delle relative forme di rappresentanza su base democratica (decreto legislativo 1/2018). Molte Regioni e Province Autonome hanno emanato appositi regolamenti riguardanti il volontariato di protezione civile e riportano i requisiti che devono avere i soggetti che erogano i servizi di volontariato. Di seguito sono riportate le Regioni che hanno un regolamento sul volontariato:

Cooperazione intersettoriale

Il Dipartimento per le Politiche Giovanili e il Servizio Civile Universale ha la funzione di raccordare le azioni di Governo rivolte ai giovani e le misure riguardanti il servizio civile. 

Il Ministro dell'Istruzione, dell'Università e della Ricerca, favorisce la promozione e sensibilizzazione degli studenti nel campo della solidarietà e del volontariato attraverso la sottoscrizione di appositi accordi con il Ministro del Lavoro e delle Politiche sociali e di protocolli d’intesa con soggetti del terzo settore operanti a livello nazionale.

Il Ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali, in accordo con le Regioni (Conferenza Stato-Regioni), il Ministro dell'Istruzione, dell'Università e della Ricerca e il Ministro della Pubblica Amministrazione sono responsabili della definizione dei criteri per il riconoscimento delle competenze acquisite nel volontariato. Le amministrazioni pubbliche (Stato, Regioni, Provincie, Comuni) hanno il compito di promuovere e sensibilizzare la cultura del volontariato, in collaborazione con scuole, università, organizzazioni di volontariato e di altri enti del Terzo settore.

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