2.3 Strategia sul volontariato giovanile

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Esistenza di una strategia nazionale

La strategia nazionale sul volontariato, che si rivolge anche ai giovani, non è contenuta in un apposito atto, ma è inferibile nelle disposizioni contenute nel Titolo III del decreto legislativo 117/2017 art. 17 - Codice del terzo settore dove si individuano i soggetti e le modalità per la “Promozione della cultura del volontariato”.

Il servizio civile universale (decreto legislativo 40/17) rappresenta un ulteriore tassello nella strategia di coinvolgimento dei giovani in attività finalizzate alla difesa non armata e nonviolenta della Patria, all'educazione, alla pace tra i popoli, alla promozione dei valori fondativi della Repubblica con particolare riferimento all’adempimento dei doveri di solidarietà politica, economica e sociale (vedi paragrafo 2.1).

Ambito e contenuti

Il Codice del terzo settore protegge i volontari da possibili casi di sfruttamento. Ad esempio, i volontari non devono lavorare per l'organizzazione in cui prestano servizio come volontari. La legge richiede una copertura assicurativa per la responsabilità civile e un'assicurazione medica completa. Inoltre i volontari non possono essere retribuiti, ma possono ricevere dei rimborsi per le spese effettivamente sostenute per l’attività prestata entro i limiti preventivamente stabiliti dall’ente. Queste disposizioni non si applicano agli operatori volontari del servizio civile universale, al personale impiegato all'estero a titolo volontario nelle attività  di cooperazione internazionale allo sviluppo, nonché agli operatori volontari del soccorso alpino e speleologico. 

Il Codice prevede che le pubbliche Amministrazioni promuovano una cultura di volontariato soprattutto tra i giovani, organizzando iniziative promozionali nei locali di scuole, università e altrove, coinvolgendo le organizzazioni di volontariato e gli altri enti del terzo settore.

Per incoraggiare le attività di volontariato, il volontario può richiedere permessi di lavoro e ottenere la certificazione delle abilità e delle competenze acquisite.

Il servizio civile universale permette ai giovani tra i 18 e i 28 anni di partecipare volontariamente ad un progetto di servizio della durata compresa tra otto mesi e un anno in diversi ambiti di impiego al termine della quale viene rilasciato un’attestazione delle attività svolte e delle competenze maturate. Gli operatori di servizio civile percepiscono un compenso mensile di circa 440,00 euro.

Le scuole e le università possono riconoscere tali certificazioni come credito formativo a favore degli studenti e le amministrazioni pubbliche possono riconoscere il servizio svolto nell’ambito di concorsi.

Autorità responsabile

Il Ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali ha tra le sue competenze la promozione, lo sviluppo e il sostegno delle attività e dei progetti realizzati dalle organizzazioni di terzo settore, con particolare riferimento alle organizzazioni di volontariato.

Il Dipartimento per le politiche giovanili e il Servizio civile universale è l'autorità responsabile della gestione del Servizio civile universale.

Revisioni / aggiornamenti

Attualmente non ci sono revisioni o aggiornamenti in corso.

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