1.6 Politiche giovanili basate sull’evidenza empirica

In questa pagina:

  1. L’impegno politico per politiche giovanili basate sull'evidenza empirica
  2. Cooperazione tra elaborazione delle politiche e ricerca
  3. Statistiche nazionali e fonti dati disponibili
  4. Stanziamenti di bilancio a sostegno della ricerca nel settore della gioventù

 

L’impegno politico per politiche giovanili basate sull'evidenza empirica

In Italia si registra un impegno da parte delle autorità a sostenere le politiche giovanili attraverso l’utilizzo di conoscenze e dati empirici.

Ad esempio, il 29 novembre 2025 è entrata in vigore la Legge 167/2025, che ha introdotto l’obbligo di effettuare una Valutazione di Impatto Generazionale (VIG), finalizzata all’analisi ex ante degli atti normativi del Governo – ad esclusione dei decreti-legge – al fine di valutare gli effetti e le ricadute ambientali e/o sociali delle misure adottate sui giovani e sulle generazioni future.

Inoltre, il Dipartimento per le Politiche giovanili e il Servizio civile universale ha utilizzato i risultati di un’indagine sul disagio psicologico tra i giovani, realizzata nel 2024 attraverso la Carta Giovani Nazionale, per sviluppare un nuovo progetto, dimostrando la volontà di orientare politiche e interventi sulla base della conoscenza dei bisogni e delle prospettive delle giovani generazioni.

Cooperazione tra elaborazione delle politiche e ricerca

In Italia, numerosi enti pubblici e privati si occupano di ricerca sui giovani.

L’Osservatorio Nazionale per l’Infanzia e l’Adolescenza, istituito con la Legge 451/1997 e disciplinato dal decreto del Presidente della Repubblica n. 103 del 14 maggio 2007, è responsabile di assicurare un contributo competente, strutturato e partecipato alla definizione dell’azione governativa in materia di politiche per l’infanzia e l’adolescenza e di predisporre documenti ufficiali relativi a tali ambiti. È composto da circa 50 membri, in rappresentanza delle diverse Amministrazioni centrali competenti, delle Regioni e delle Autonomie locali, dell’Istituto Nazionale di Statistica (ISTAT), delle principali istituzioni e organizzazioni del settore, nonché da otto associazioni e otto esperti. Nello svolgimento delle proprie attività, l’Osservatorio si avvale del supporto del Centro Nazionale di Documentazione e Analisi per l’Infanzia e l’Adolescenza, che realizza studi e pubblicazioni, organizza seminari e corsi di formazione, monitora la normativa nazionale e internazionale di settore e svolge attività di ricerca, raccolta, elaborazione e analisi di dati e documenti.

L’Istituto Nazionale per l’Analisi delle Politiche Pubbliche (INAPP) è un ente pubblico di ricerca vigilato dal Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali. Svolge attività di studio, ricerca, monitoraggio e valutazione nei settori del lavoro, dell’istruzione e della formazione, della protezione sociale, delle politiche del mercato del lavoro, del terzo settore e dell’inclusione sociale, con particolare attenzione alle politiche che incidono sul mercato del lavoro. Le sue attività mirano a costruire una base conoscitiva a supporto dei decisori pubblici, degli operatori e della comunità scientifica.

Il Consiglio Nazionale dell’Economia e del Lavoro (CNEL), organo previsto dall’Articolo 99 della Costituzione, svolge funzioni consultive nei confronti del Parlamento, del Governo e delle Regioni. Può esercitare l’iniziativa legislativa e contribuire all’elaborazione della legislazione economica e sociale. È composto da esperti e rappresentanti delle categorie produttive. Tra i principali ambiti di ricerca relativi ai giovani figurano welfare, occupazione, istruzione, formazione e immigrazione.

Il Consiglio Nazionale delle Ricerche (CNR) è un ente pubblico nazionale di ricerca a carattere multidisciplinare, vigilato dal Ministero dell’Università e della Ricerca. Conduce progetti di ricerca scientifica nei principali ambiti del sapere, applicandone i risultati allo sviluppo del Paese, promuovendo l’innovazione e l’internazionalizzazione del sistema della ricerca. Nell’ambito del CNR opera l’Istituto di Ricerche sulla Popolazione e le Politiche Sociali (IRPPS), che svolge studi interdisciplinari su tematiche sociali, demografiche e migratorie, sistemi di welfare, politiche sociali, politiche della scienza e dell’istruzione superiore, nonché sui rapporti tra scienza e società e sulla diffusione delle tecnologie dell’informazione. L’Istituto analizza i meccanismi che influenzano le dinamiche demografiche e i comportamenti della popolazione, nonché le caratteristiche e l’attuazione delle politiche di welfare.

Il Consiglio Nazionale Giovani collabora con le pubbliche amministrazioni e con il Governo attraverso la realizzazione di studi e la predisposizione di rapporti sulla condizione giovanile, utili alla definizione delle politiche per i giovani.

Inoltre, alcune Regioni ed enti locali hanno istituito Osservatori regionali o territoriali sui giovani, con l’obiettivo di sviluppare, monitorare e valutare le proprie politiche. Esempi sono presenti nella Regione Campania, nella Regione Emilia-Romagna e nella Città Metropolitana di Milano.

La Legge 167/2025, entrata in vigore il 29 novembre 2025, ha introdotto l’obbligo della Valutazione di Impatto Generazionale (VIG). L’articolo 4, stabilendo che le leggi della Repubblica sono orientate alla promozione dell’equità intergenerazionale, anche a tutela delle generazioni future, introduce la VIG quale strumento informativo per l’analisi ex ante degli atti normativi del Governo – ad esclusione dei decreti-legge – al fine di valutare gli effetti e le ricadute ambientali e/o sociali sui giovani e sulle generazioni future, con particolare attenzione al principio di equità intergenerazionale. La VIG deve essere effettuata nell’ambito dell’analisi di impatto della regolamentazione. L’articolo 5 istituisce, presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri, l’Osservatorio Nazionale sull’Impatto Generazionale delle Leggi.

Statistiche nazionali e fonti dati disponibili

L’Istituto Nazionale di Statistica (ISTAT) è un ente pubblico di ricerca e principale produttore di statistiche ufficiali a servizio dei cittadini e dei decisori pubblici. Opera in piena autonomia e in costante interazione con la comunità accademica e scientifica. Copre ambiti quali popolazione, istituzioni e società, istruzione e lavoro, economia, ambiente e territorio, censimenti. Le tematiche statistiche trattate includono frequentemente anche dati relativi ai giovani.

L’ISTAT svolge inoltre funzioni di indirizzo, coordinamento, promozione e supporto tecnico nell’ambito del Sistema statistico nazionale (SISTAN), la rete di enti pubblici e privati che fornisce al Paese e alle organizzazioni internazionali informazioni statistiche ufficiali. Il SISTAN comprende anche l’Istituto Nazionale per l’Analisi delle Politiche Pubbliche (INAPP), gli uffici di statistica delle amministrazioni centrali e di altri enti pubblici, delle Prefetture, delle Regioni e Province autonome, delle Province, delle Camere di commercio, dei Comuni e di altri soggetti pubblici e privati che svolgono funzioni di interesse pubblico.

L’ISTAT e altri 57 enti pubblici e privati aderenti al SISTAN partecipano al Programma statistico nazionale, contribuendo alla realizzazione di oltre 800 progetti statistici, tra cui indagini, elaborazioni di dati, studi metodologici e sistemi informativi statistici, che comprendono anche tematiche giovanili.

Stanziamenti di bilancio a sostegno della ricerca nel settore della gioventù

Il Governo centrale e i Governi regionali finanziano diversi enti pubblici di ricerca che svolgono attività di studio e analisi anche nel settore delle politiche giovanili.

 

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