7.3 Sport, forma fisica ed attività motoria dei giovani
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- Strategie nazionali
- Promozione e sostegno dello sport e dell'attività fisica tra i giovani
- Educazione fisica nelle scuole
- Collaborazione e partnership
In Italia, la promozione dello sport e dell’attività fisica è sostenuta da diverse strategie, documenti ufficiali e misure legislative. Il Governo incoraggia la partecipazione sportiva a tutti i livelli con l’obiettivo di migliorare la qualità della vita, contrastando al contempo la sedentarietà, il disagio sociale e il degrado urbano.
Il Piano Nazionale della Prevenzione (PNP) definisce linee di indirizzo specifiche per promuovere l’attività fisica, in particolare tra i giovani. Il Piano, di durata pluriennale (2020-2025) e soggetto ad aggiornamenti periodici, mira a favorire stili di vita attivi e a ridurre i comportamenti sedentari. Il Ministero della Salute è responsabile dell’attuazione e del monitoraggio del PNP, in collaborazione con le Regioni e le ASL. Il sistema di valutazione del PNP è finalizzato a monitorare l’implementazione e a produrre risultati significativi per Regioni e ASL in termini di misurazione delle performance:
- dei sistemi regionali e locali;
- dell’applicazione di metodi e strumenti di valutazione d’impatto;
- dell’individuazione e diffusione delle buone pratiche territoriali.
La piattaforma web dedicata ai Piani Regionali di Prevenzione costituisce lo strumento esclusivo e vincolante per la programmazione e il monitoraggio sia dei Piani regionali sia del Piano nazionale.
Nel marzo 2025 è stata approvata la Legge 41/2025, volta a rafforzare il ruolo dello sport nel sistema educativo. La legge riconosce l’educazione fisica e le attività sportive quali elementi fondamentali per lo sviluppo cognitivo, la crescita sociale e relazionale, l’inclusione, le pari opportunità e l’espressione personale dei giovani. Essa garantisce un ampio accesso degli studenti a diverse discipline sportive, in base agli interessi e alle capacità individuali, e istituisce i Nuovi Giochi della Gioventù, promuovendo la collaborazione tra scuole e organizzazioni sportive.
2. Promozione e sostegno dello sport e dell’attività fisica tra i giovani
L’Italia promuove un insieme articolato di politiche e programmi nazionali volti a incoraggiare l’attività fisica giovanile, con particolare attenzione all’inclusività, al lavoro di squadra, agli stili di vita sani e al valore sociale dello sport. Tali iniziative sono coerenti con le Linee guida dell’Unione europea sulla promozione trasversale ai settori dell'attività fisica salutare e si inseriscono in un più ampio impegno volto a contrastare la sedentarietà, promuovere il benessere e rafforzare la coesione sociale attraverso lo sport di base.
Sotto il coordinamento del Dipartimento per lo Sport, del Ministero della Salute e del Ministero dell'Istruzione e del Merito, e in collaborazione con enti quali il Comitato Olimpico Nazionale Italiano (CONI) e Sport e Salute, il quadro di intervento comprende, tra le principali iniziative:
- Nuovi Giochi della Gioventù: promuovono la partecipazione diffusa degli studenti alle attività sportive attraverso la collaborazione tra scuole e organizzazioni sportive. La partecipazione può avvenire individualmente o per classe, secondo criteri definiti da ciascun istituto. L’iniziativa garantisce l’accesso inclusivo agli studenti con disabilità, che possono partecipare a competizioni dedicate o integrate insieme a coetanei senza disabilità.
- Guadagnare Salute: programma nazionale volto a promuovere stili di vita sani, in particolare tra bambini e famiglie, attraverso un’alimentazione equilibrata e la pratica regolare di attività fisica, evidenziandone i benefici per il benessere fisico e mentale.
- Scuola Attiva: programma educativo multi-sportivo promosso da Sport e Salute e dal Ministero dell’Istruzione e del Merito, in collaborazione con il Ministro per lo Sport e i Giovani e con il coinvolgimento delle Federazioni Sportive Nazionali e delle Discipline Sportive Associate. L’iniziativa mira ad avvicinare gli studenti della scuola secondaria di primo grado a diverse discipline sportive, promuovendo la partecipazione e uno stile di vita attivo fin dalla giovane età.
3. Educazione fisica nelle scuole
In Italia, l’educazione fisica è una disciplina obbligatoria nel curriculum nazionale a tutti i livelli di istruzione, inclusa la scuola secondaria di secondo grado, sia nei percorsi liceali che in quelli tecnico-professionali.
Le iniziative promosse dal Ministero dell'Istruzione e del Merito attraverso progetti scolastici rappresentano uno strumento rilevante per la prevenzione dell’obesità, della violenza, del bullismo e delle discriminazioni razziali e di genere. Le attività sono finalizzate a:
- Promuovere una cultura positiva dello sport;
- Prevenire l’abbandono scolastico precoce;
- Sostenere l’inclusione dei gruppi più vulnerabili all’interno della popolazione scolastica;
- Incoraggiare la partecipazione attiva degli studenti con disabilità.
Nella scuola secondaria di secondo grado, l’Educazione fisica è obbligatoria sia nei percorsi di istruzione generale sia in quelli professionali e prevede generalmente due ore settimanali.
Il Ministero dell’Istruzione e del Merito, in collaborazione con Sport e Salute S.p.A., il Comitato Olimpico Nazionale Italiano (CONI), il Comitato Italiano Paralimpico (CIP), le Federazioni Sportive Nazionali, nonché Regioni ed enti locali, organizza le Competizioni sportive scolastiche, aperte agli studenti regolarmente iscritti nelle scuole secondarie di primo e secondo grado, sia statali che paritarie. La partecipazione avviene tramite squadre d’istituto, promuovendo lo spirito di squadra e l’ampio accesso allo sport. Le competizioni includono anche discipline quali bridge, dama e scacchi, riconosciute per il loro valore educativo nello sviluppo della concentrazione, del pensiero strategico e delle competenze cognitive.
Le attività sportive extracurricolari sono ulteriormente sostenute attraverso programmi istituzionali quali i Nuovi Giochi della Gioventù, che favoriscono un’ampia partecipazione a eventi sportivi competitivi e ricreativi, comprese categorie inclusive per studenti con disabilità.
4. Collaborazione e partenariati
In Italia, la promozione dell’attività fisica e del benessere giovanile si fonda su un quadro normativo e programmatico che incentiva la cooperazione tra i settori dell’istruzione, della salute e dello sport. Le autorità nazionali promuovono partenariati tra scuole, professionisti sanitari, organizzazioni giovanili e federazioni sportive, al fine di sviluppare iniziative integrate volte a favorire stili di vita sani tra i giovani.
Il Piano Nazionale della Prevenzione (PNP), elaborato dal Ministero della Salute d’intesa con le Regioni, promuove la collaborazione intersettoriale per la promozione della salute, anche in ambito scolastico, individuando le scuole quali contesti strategici per l’attuazione di interventi di educazione sanitaria e attività fisica in partenariato con professionisti sanitari e organizzazioni sportive.
Il Ministero dell’Istruzione e del Merito ha stipulato accordi con il CONI e con diverse Federazioni Sportive Nazionali per promuovere lo sport nelle scuole, fornendo risorse tecniche e professionali e facilitando l’accesso a strutture sportive esterne.
In alcune Regioni sono stati sviluppati partenariati con le Aziende Sanitarie Locali per realizzare programmi di screening e prevenzione nelle scuole (ad esempio per l’obesità e i disturbi posturali), favorendo un approccio preventivo integrato e consentendo interventi tempestivi rispetto ai bisogni di salute degli studenti.
Il Ministero della Salute e il Ministero dell’Istruzione e del Merito destinano annualmente risorse finanziarie a progetti che coinvolgono scuole e organizzazioni sportive per la promozione dell’attività fisica.
Il Dipartimento per lo Sport assegna finanziamenti annuali a sostegno di progetti rivolti allo sport di base e all’attività fisica in ambito scolastico, anche tramite bandi pubblici. Il Fondo “Sport e Periferie”, gestito dal Dipartimento per lo Sport, fornisce ulteriore supporto finanziario per infrastrutture e programmi nelle aree svantaggiate, comprese iniziative di partenariato tra scuole e comunità locali.
Le Regioni possono finanziare progetti locali, in collaborazione con le ASL, per sostenere iniziative di prevenzione sanitaria nelle scuole. Alcuni interventi sono inoltre supportati da imprese private che sponsorizzano eventi e progetti sportivi in collaborazione con scuole e federazioni, contribuendo alla fornitura di attrezzature sportive e all’organizzazione di attività volte a incentivare la partecipazione giovanile.
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