1.7 Finanziamento della politica per i giovani

In questa pagina:

  1. Come vengono finanziate le politiche giovanili
  2. Cosa viene finanziato
  3. Responsabilità finanziaria
  4. Utilizzo dei fondi UE

Come vengono finanziate le politiche giovanili

Dal 2006 le politiche giovanili sono state finanziate principalmente dal Fondo per le politiche giovanili, istituito dall’art. 19, comma 2, del D.L. 223/2006 convertito, con modificazioni, dalla legge n. 248/2006, con l’obiettivo di promuovere il diritto dei giovani alla formazione culturale e professionale e all'inserimento nella vita sociale, anche attraverso la realizzazione del diritto dei giovani all'abitazione, nonché a facilitare l'accesso al credito per l'acquisto e l'utilizzo di beni e servizi.

Il Fondo viene finanziato ogni anno attraverso la legge di bilancio dello Stato.

Nel 2023, la legge di bilancio n. 197/2022 ha stanziato per il Fondo per le politiche giovanili circa 85,9 milioni di euro, per interventi nazionali, regionali e locali. Nel 2022 la legge di bilancio n. 234/2021 aveva stanziato circa 90,864 milioni di euro per il Fondo (tra cui 5 milioni per attività nazionali nel quadro dell’Anno Europeo dei Giovani).

Il Fondo nazionale per il servizio civile universale finanzia gli interventi di Servizio civile in base ad una programmazione annuale approvata dal suo organo consultivo (la Consulta nazionale) e dalla Conferenza Stato-Regioni, operando in regime di contabilità speciale così come previsto dalla normativa vigente. Nel 2023 il Fondo ammonta ad euro 111.581.036, a cui si aggiungono euro 216.000.000 provenienti dal PNRR.

Cosa viene finanziato

I principali programmi di rilevanza nazionale, finanziati con il Fondo per le politiche giovanili, al marzo 2023 sono:

  • Spazi Civici di Comunità: il programma, con un budget totale di 10 milioni di euro, ha l’obiettivo di promuovere attività sportive e sociali a livello nazionale. Finanzia progetti realizzati da associazioni e società sportive dilettantistiche in collaborazione con enti pubblici (Comuni, università, scuole, ecc.) e le organizzazioni del Terzo Settore, sostenendo la creazione di spazi dedicati allo sport e attività sociali. L’iniziativa è rivolta ai giovani tra i 14-34 anni, in particolare a coloro con minori opportunità.
  • Giovani in Biblioteca: promuove la realizzazione, all’interno delle biblioteche, di spazi di aggregazione destinati alle giovani generazioni nei quali promuovere attività ludico-ricreative, sociali, educative, culturali e formative, per un corretto utilizzo del tempo libero, in collaborazione con le autorità locali, le università e le organizzazioni giovanili. I beneficiari sono giovani dai 14-35 anni. All’iniziativa sono destinati 12 milioni di euro.
  • Piattaforma web GIOVANI2030: offre notizie, approfondimenti su volontariato, formazione, educazione, cultura, intrattenimento, sport. La piattaforma è stata inaugurata il 6 maggio 2021.
  • Carta Giovani Nazionale (CGN): dal marzo 2021, la CGN consente di avere agevolazioni per accedere a beni, servizi e opportunità sul territorio nazionale ed europeo. La Carta è infatti collegata alla Carta Europea gestita dalla European Youth Card Association (EYCA) a cui il Dipartimento per le politiche giovanili e il Servizio civile universale ha aderito (cfr. capitolo 8.4).

A livello locale il Fondo per le politiche giovanili sostiene i progetti implementati dalle Regioni, dall’Associazione nazionale dei comuni italiani (ANCI), dall'UPI e da altri attori istituzionali, tra cui l’Agenzia Italiana per la Gioventù e il Consiglio Nazionale dei Giovani.

Il Fondo nazionale per il Servizio civile universale ha finanziato la partecipazione dei giovani dai 18 ai 29 anni al programma di volontariato nazionale. Nel 2023 sono disponibili finanziamenti per 51.600 volontari, di cui 50.600 in Italia e 1000 all’estero.

Anni Volontari in Italia Volontari all’estero Totale Volontari Avviati
2019 41.297 753 42.050
2020 31.115 751 31.866
2021 55.057 736 55.793
2022 50.040 932 50.972

A marzo 2023 sono attive le seguenti misure per i giovani:

  • Il Fondo per il credito ai giovani (o “Fondo studio”). Consente ai giovani meritevoli, ma privi dei mezzi finanziari sufficienti, di proseguire gli studi dopo la scuola superiore, iscrivendosi all’università, corsi di specializzazione post-laurea o approfondire la conoscenza di una lingua, grazie a un prestito garantito dallo Stato (fino ad un ammontare massimo di euro 25.000);
  • Bonus cultura: un buono da 500 euro spendibile in cultura per i neo-diciottenni. Questo bonus esiste dal 2016 e permette di acquistare molti beni e servizi, dai libri ai biglietti per concerti, mostre, musei ed anche per eventi culturali e molto altro. Il sistema è denominato 18app e bisogna semplicemente registrarsi, fornire i propri dati e spendere poi il bonus come si preferisce;
  • Bonus patente, che prevede un contributo fino a 2.500 euro per coprire i costi dell'iscrizione a corsi di scuola guida ed il sostenimento dell'esame finale;
  • Bonus affitti, dai 20 ai 31 anni, si tratta di un’agevolazione che vale per coloro che stipulano un contratto di locazione per l’intera unità immobiliare o porzione di essa da destinare a propria abitazione principale. Il bonus prevede per i primi quattro anni una detrazione dall’imposta lorda pari al 20% dell’ammontare del canone di locazione, entro il limite massimo di 2.000 euro;
  • Mutuo agevolato per chi ha meno di 36 anni e decide di comprare una casa. Tale misura prevede l'esenzione dal pagamento di diverse spese: imposta di registro, ipotecaria e catastale. Inoltre, c'è anche la possibilità di ottenere un mutuo a migliori condizioni con la possibilità che sia direttamente lo Stato a fare da garante, in caso il soggetto dovesse rivelarsi insolvente.

Responsabilità finanziaria

Il DPGSCU universale finanzia le misure rivolte alle giovani generazioni attraverso diversi tipi di strumenti, pertanto la “responsabilità finanziaria” è diversa in base al tipo di intervento.

Con riguardo alle risorse assegnate alle Regioni, ad esse viene riconosciuta la piena autonomia. Le risorse sono impiegate direttamente dalle Regioni, le quali inviano al DPGSCU le informazioni di monitoraggio (sotto forma di relazioni periodiche e tabelle) al fine di consentire la verifica dello stato di avanzamento delle attività del progetto. Questa attività consente, quindi, di ottenere informazioni sull'utilizzo delle risorse, fornendo elementi utili per identificare e valutare eventuali criticità e possibili azioni correttive.

Per i fondi assegnati all’UPI e all’ANCI e agli altri organismi e organizzazioni senza scopo di lucro le reciproche responsabilità ed impegni sono espressamente regolati con accordi/convenzioni dedicati, che stabiliscono anche le procedure per la comunicazione degli avanzamenti delle attività del progetto e le verifiche sulla rendicontazione delle risorse utilizzate.

Per quanto riguarda i finanziamenti assegnati ad enti privati senza scopo di lucro, al fine di garantire il cofinanziamento pubblico, l'Amministrazione richiede la presentazione di adeguate garanzie bancarie o polizze assicurative per la prima quota parte del finanziamento erogato, con validità per l'intera durata del progetto ammissibile al finanziamento più eventuale proroga. Le successive quote vengono erogate solo a seguito di presentazione di adeguata documentazione di spesa.

Gli organismi interessati devono inoltre garantire il rispetto delle disposizioni legali, fiscali, previdenziali e del lavoro, nonché la tracciabilità dei flussi finanziari e delle informazioni antimafia.

Inoltre, il DPGSCU può anche effettuare ispezioni presso le sedi del progetto (tramite suoi rappresentanti e/o persone o società specializzate, appositamente designate) ai fini della verifica della realizzazione progressiva delle attività.

Il controllo preventivo sulla legittimità dell'azione amministrativa, di competenza del DPGSCU, è esercitato da un organo indipendente, la Corte dei conti.

Presso la Presidenza del Consiglio dei ministri, l'Ufficio del bilancio e per il riscontro di regolarità amministrativo-contabile esercita il controllo di regolarità amministrativo-contabile, applicato sulle misure e sulla spesa dei vari centri di responsabilità.

Per quanto riguarda la responsabilità esterna, l'introduzione del “principio di trasparenza”, contenuto nella legge 15/2005, consente a tutti i cittadini di essere informati delle scelte fatte dalla Pubblica Amministrazione, verificando le ragioni di specifiche misure amministrative.

La trasparenza della Pubblica Amministrazione è attuata nelle forme di pubblicità e diffusione delle informazioni che le riguardano, sui siti istituzionali, attraverso apposite sezioni chiamate "Amministrazione trasparente".

Tali requisiti di pubblicazione riguardano, tra l'altro, l'organizzazione e le attività delle pubbliche amministrazioni, l'uso delle risorse pubbliche e i servizi forniti. Il principio di trasparenza promuove, attraverso l'attivazione degli obblighi di pubblicazione, la prevenzione della corruzione, compreso un "controllo sociale" da parte dei cittadini (il cosiddetto "accesso civico").

Come riportato precedentemente, il DPGSCU:

  • cura la programmazione finanziaria e la gestione amministrativa e contabile del Fondo nazionale per il servizio civile e tratta il contenzioso nelle materie di propria competenza;
  • provvede alla gestione delle risorse europee per la realizzazione dei progetti assegnati al DPGSCU nel quadro della normativa vigente e negli ambiti di competenza;
  • verifica il corretto utilizzo delle risorse assegnate per gli interventi di rilevanza nazionale in materia di politiche giovanili.

Utilizzo dei fondi UE

Per il 2023, il Servizio Civile Universale si avvale di 216.000.000€ dal PNRR.

Allegati