Attuazione delle misure del PNRR
Missione 5 – Componente C1 – Misura I2.1 Investimento 4 Servizio civile universale
Anche il Servizio civile universale partecipa al Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza.
La decisione di esecuzione del Consiglio dell’Unione Europea del 13 luglio 2021, di approvazione del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR), aggiornata con decisione 8 dicembre 2023, tra i suoi interventi prevede la promozione dello sviluppo individuale e professionale dei giovani di età compresa tra i 18 e i 28 anni, e la loro acquisizione di competenze attraverso il Servizio civile universale.
Il Servizio civile universale è riconosciuto dalla legislazione italiana secondo le modalità disciplinate dal D.lgs 40/2017, come strumento di apprendimento non formale dei giovani tra 18 e 28 anni.
La misura, contenuta nel PNRR Missione 5 Occupazione e inclusione – Componente C1 – Misura I2.1 Investimento 4 Servizio Civile Universale, di cui il Dipartimento per le politiche giovanili e il servizio civile universale è titolare, mira a stabilizzare il numero di operatori volontari e a promuovere l’acquisizione di competenze chiave per l’apprendimento permanente in linea con la Raccomandazione del Consiglio 2018/C/189/01.
La misura è articolata in quattro annualità finanziarie – 2021, 2022, 2023 e 2024 - ed è dotata di risorse a valere sul Dispositivo per la Ripresa e la Resilienza pari a 650 milioni di euro.
Il Servizio civile universale si realizza attraverso cicli che impegnano un arco temporale di circa due anni. I giovani svolgono attività presso gli Enti iscritti all’Albo di Servizio civile universale nell’ambito di progetti della durata da 8 a 12 mesi. I progetti sono contenuti in programmi connessi ai numerosi settori che caratterizzano il Servizio civile universale, quali:
- assistenza;
- protezione civile;
- patrimonio ambientale e riqualificazione urbana;
- patrimonio storico, artistico e culturale;
- educazione e promozione culturale, paesaggistica, ambientale, dello sport, del turismo sostenibile e sociale;
- agricoltura in zona di montagna, agricoltura sociale e biodiversità;
- estero.
Ciascun programma risponde ad uno degli obiettivi individuati dall’Agenda 2030 delle Nazioni Unite per lo sviluppo sostenibile e si inquadra in uno degli specifici ambiti di azione identificati nel Piano triennale del servizio civile universale.
Più nello specifico, l’investimento PNRR M5.C1.I2.1 prevede:
- un traguardo (milestone M5C1-15bis), da conseguire entro il 31 dicembre 2024, che consiste in una revisione normativa al fine di aumentare la partecipazione allo SCU, semplificare le procedure e migliorare la qualità dei progetti. La milestone mira ad innalzare l’attrattività del Servizio civile universale attraverso la revisione del DPCM 14 gennaio 2019 recante “Disposizioni concernenti la disciplina dei rapporti tra enti e operatori volontari del servizio civile universale”. Il nuovo atto deve tenere conto dei risultati del progetto “Supporto alla progettazione e all'attuazione del progetto di Servizio Civile Universale, per sbloccare le opportunità di impiego dei giovani” (20IT06), a cura dell’OCSE, finanziato dallo Strumento di Sostegno Tecnico (TSI);
- un obiettivo (targetC1-16), da conseguire entro il 30 giugno 2026, che consiste nel coinvolgere almeno 166.670 giovani in un percorso di apprendimento non formale per lo sviluppo di competenze trasversali da attuarsi nei cicli di Servizio civile universale nel periodo di riferimento.
Allo stato attuale sono in corso di svolgimento i cicli riferiti alle annualità 2023 e 2024 ed è stata conseguita la milestone.
Per maggiori aggiornamenti si rinvia alle singole sezioni annuali.
Referente misura PNRR M5.C1 investimento 2.1 “Servizio Civile Universale”:
Ing. Lorenzo MAIORINO
Dirigente Presidenza del Consiglio dei Ministri - Dipartimento per le Politiche Giovanili e il Servizio Civile Universale
Ufficio per il Servizio civile universale - Servizio gestione degli operatori volontari e formazione
pnrr-scu@governo.it
| 1° Ciclo | 2° Ciclo | 3° Ciclo | 4° Ciclo |