Rapporto di indagine: tre anni di PNRR
Il rapporto 2025 sul servizio civile universale è la terza indagine, realizzata su scala nazionale, rivolta agli operatori volontari che hanno concluso il servizio. L’indagine ha riguardato oltre 41mila operatori volontari che hanno concluso il servizio nel 2025 e più di 15mila hanno completato il questionario, con un tasso di risposta pari al 36,5%; ciò sottolinea la crescente propensione dei giovani ad esprimere valutazioni e opinioni sulla propria esperienza.
Le motivazioni che spingono a scegliere il servizio civile confermano un quadro stabile: “fare nuove esperienze” resta la ragione principale e riguarda circa la metà dei partecipanti; segue “fare qualcosa per gli altri”, che si colloca stabilmente negli anni attorno a un terzo delle risposte.
La soddisfazione generale è uno dei dati più netti: l’85% valuta positivamente l’esperienza e il 96% la consiglierebbe ad altri coetanei. Un dato che trova conferma nelle parole con cui i giovani definiscono l’esperienza: in larga parte un “percorso di crescita personale” (81% di coloro che hanno risposto al questionario).
Tra gli elementi che concorrono a questo apprezzamento, ci sono la qualità dell’accoglienza e dell’organizzazione dei progetti da parte degli enti, la puntualità nell’inserimento, la disponibilità di spazi e strumenti e la coerenza tra attività previste e attività realmente svolte.
La formazione – sia generale sia specifica – viene apprezzata dalla quasi totalità dei rispondenti. Una funzione importante sul piano formativo è svolta anche dalle misure aggiuntive previste nei progetti: certificazione delle competenze, riconoscimento di crediti formativi, tutoraggio e, in minor misura, opportunità di mobilità europea. La certificazione delle competenze, in particolare, è valutata positivamente da oltre il 90% di coloro che ne hanno fruito.
L’effetto occupazionale, pur non essendo l’obiettivo del servizio civile universale, è un indicatore significativo: quasi un volontario su quattro ha ricevuto proposte di lavoro al termine del servizio.
Per molti, l’esperienza di volontariato e nel Terzo settore non è una novità. Il 41% (46% e 41% rispettivamente nel 2023 e nel 2024) degli operatori volontari che hanno risposto al questionario dichiara di aver svolto un’attività di volontariato prima di fare l’esperienza di servizio civile. Inoltre, quasi il 19% dei giovani (14,1% nel 2024 e il 15,8% nel 2023) ha dichiarato di aver svolto un’attività retribuita in organizzazioni come associazioni di promozione sociale, cooperative sociali, associazioni di volontariato, fondazioni.
L’opportunità della riserva del 15% dei posti disponibili nei concorsi pubblici e nelle assunzioni di personale non dirigenziale a favore degli operatori volontari che hanno completato il servizio civile universale senza demerito gode ormai di una diffusa conoscenza come conferma l’80% degli operatori volontari.
Accanto ai risultati positivi compaiono alcuni limiti, che rappresentano aree di miglioramento future. La richiesta principale è una riduzione della burocrazia: oltre il 40% dei giovani chiede procedure più snelle, piattaforme più intuitive e una migliore accessibilità digitale. Anche il ruolo dell’Operatore Locale di Progetto viene percepito in modo articolato: da un lato figura di riferimento umano e gestionale, dall’altro spesso considerato più come controllore amministrativo che come guida formativa.
Quest’anno il report presenta anche un focus sugli aspetti di genere. La componente femminile continua a costituire la maggioranza assoluta dei partecipanti, attestandosi su una quota pari a circa i due terzi del totale. Le giovani donne coinvolte nel servizio civile presentano mediamente livelli di istruzione più elevati e una maggiore esperienza pregressa nel volontariato.
Si tratta della terza annualità PNRR che, nel suo insieme, restituisce un’immagine solida e partecipata del servizio civile universale come leva che favorisce la crescita personale e la cittadinanza attiva e, più che in passato, mette le premesse per un accesso qualificato al mondo del lavoro.