Educare e promuovere la cultura e l’ambiente per lo sviluppo delle comunità locali
Miriam Carpentari, 18 MAR 2026
Restanza, ambiente e cittadinanza attiva: esperienze e prospettive tra territorio e sostenibilità La cura dell’ambiente rappresenta oggi una delle sfide più urgenti e complesse dell’umanità. In un’epoca caratterizzata da cambiamenti climatici, inquinamento, perdita di biodiversità e consumo eccessivo delle risorse naturali, diventa sempre più evidente che non è più possibile rimandare l’impegno verso la tutela del territorio. Questa responsabilità non riguarda esclusivamente le istituzioni, ma coinvolge ogni cittadino, chiamato a compiere scelte consapevoli e responsabili. In questo scenario si inserisce il concetto di restanza: una scelta attiva e consapevole che consiste nel rimanere nei propri luoghi d’origine, soprattutto in contesti marginali o a rischio spopolamento, per custodirli, valorizzarli e contribuire alla loro rinascita. Non si tratta di immobilità, ma di un atto dinamico, capace di generare nuove opportunità e forme di sviluppo sostenibile. Un esempio emblematico è quello di Ostana, piccolo borgo delle Alpi piemontesi che negli anni ’80 rischiava di scomparire a causa dello spopolamento. Grazie alla volontà di alcuni abitanti e di nuovi arrivati, il paese ha intrapreso un percorso di rinascita basato sul recupero dell’architettura tradizionale, sulla valorizzazione della cultura occitana e su pratiche sostenibili. Una realtà diversa, ma altrettanto significativa, è quella di Crotone, dove la tutela ambientale si confronta con le difficoltà lasciate da un passato industriale pesante. Nonostante ciò, anche qui emergono esperienze di “restanza”: associazioni, giovani e cittadini impegnati lavorano per valorizzare il territorio, puntando su risorse naturali e culturali. Questi esempi dimostrano come prendersi cura dell’ambiente e scegliere di restare siano azioni profondamente attive e trasformative, forme di cittadinanza responsabile che mettono al centro il legame con il territorio, la memoria e la costruzione del futuro. In questo contesto si inserisce il Festival dell’agricoltura di montagna di Nosellari, un’importante occasione di incontro e riflessione dedicata alla valorizzazione delle aree rurali e montane. Il festival promuove pratiche agricole sostenibili e sensibilizza sul tema della tutela del territorio, offrendo uno spazio di confronto sul significato della restanza. Tra le iniziative proposte, particolare rilievo assume l’organizzazione di un convegno dedicato proprio a questo tema, con l’obiettivo di approfondire il valore della scelta di restare e di vivere attivamente i propri territori. All’interno di queste attività si colloca anche la mia esperienza personale di partecipazione e supporto a diversi progetti di sensibilizzazione e promozione. Ho avuto l’opportunità di contribuire al coinvolgimento delle scuole attraverso incontri dedicati al volontariato, durante i quali ho portato la mia testimonianza sul Servizio Civile, illustrando le attività svolte e trasmettendo ai più giovani l’importanza dell’impegno civico e sociale. Parallelamente, ho collaborato alla fase conclusiva dell’organizzazione del convegno di presentazione del progetto BeeTrek, un percorso escursionistico tematico dedicato agli impollinatori. Questo progetto unisce educazione ambientale e partecipazione attiva, invitando i cittadini a riscoprire il territorio montano attraverso itinerari che valorizzano la biodiversità e il ruolo fondamentale delle api e degli altri insetti impollinatori. Nell’ambito delle attività di promozione di BeeTrek, ho inoltre realizzato una locandina dedicata alla degustazione di mieli, pensata come strumento comunicativo per avvicinare il pubblico al tema degli impollinatori in modo coinvolgente e concreto. La locandina non rappresenta solo un mezzo informativo, ma anche un invito a vivere un’esperienza sensoriale capace di raccontare il legame tra ambiente, biodiversità e produzioni locali. Attraverso un linguaggio visivo semplice ma efficace, ho cercato di trasmettere i valori del progetto: sostenibilità, conoscenza e valorizzazione del territorio. Infine, ho preso parte all’organizzazione di iniziative a basso impatto ambientale, tra cui eventi dedicati alla raccolta e allo scambio di abiti usati. Queste attività promuovono pratiche di consumo responsabile e favoriscono la diffusione di stili di vita più sostenibili, contribuendo a ridurre gli sprechi e a rafforzare il senso di comunità. In conclusione, le esperienze descritte dimostrano come la cura dell’ambiente passi anche attraverso piccoli gesti concreti e azioni locali. La restanza, in questo senso, diventa una forma di impegno quotidiano, capace di generare cambiamento e di costruire un futuro più equilibrato e sostenibile, partendo proprio dai territori in cui viviamo.