Approvazione del Piano triennale 2026-2028 per la programmazione del servizio civile universale
È stato approvato con decreto del Ministro per lo sport e i giovani del 12 marzo 2026, il Piano triennale 2026-2028 per la programmazione del servizio civile universale. L’iter di approvazione ha previsto l’acquisizione del parere favorevole da parte della Consulta nazionale per il Servizio civile universale, espresso il 10 dicembre 2025, e l’intesa da parte dalla Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le Regioni e le Province autonome di Trento e di Bolzano, sancita nella seduta del 26 febbraio 2026.
La predisposizione del Piano triennale 2026-2028 è avvenuta attraverso un processo partecipato di elaborazione dei contenuti, orientato a condividere i temi portanti con i diversi stakeholder del sistema SCU che ha consentito di definire una proposta di Piano ampiamente condivisa.
In particolare, la Sezione 1 fornisce il quadro di “Contesto generale”, interno ed esterno, su cui opera il Servizio civile universale, ponendo particolare attenzione ad alcuni aspetti quali l’adesione dei giovani e degli enti al Servizio civile universale, il quadro normativo di riferimento, gli attori del sistema, le partnership e le risorse finanziarie di supporto.
La Sezione 2 illustra il “Quadro strategico” di riferimento degli indirizzi generali e le priorità per il sistema SCU nel triennio di riferimento, con il rafforzamento, tra gli aspetti strategici e valoriali, del tema della pace e della difesa della patria, degli aspetti connessi alla valorizzazione e al riconoscimento delle competenze dagli operatori volontari e di quelli collegati al rafforzamento della diffusione della conoscenza dell’Istituto attraverso l’adozione di una policy nazionale di comunicazione.
La Sezione 3, dedicata a “La programmazione”, definisce i criteri per il finanziamento dei programmi di intervento, il rapporto con gli Obiettivi dell’Agenda 2030 (12 obiettivi, tra i 17 indicati dall’Agenda 2030), gli indirizzi per la formulazione dei programmi di intervento per l’Italia e per l’estero, nonché gli standard qualitativi per le attività degli operatori volontari.
Infine, la Sezione 4 fornisce la descrizione dell’iter di “Aggiornamento del Piano”.