7.5 Salute mentale
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Il quadro strategico italiano in materia di salute mentale si fonda principalmente sul Piano di Azioni Nazionale per la Salute Mentale (PANSM), approvato in sede di Conferenza Unificata nel 2013. Elaborato dal Ministero della Salute in collaborazione con il Gruppo Tecnico Interregionale per la Salute Mentale (GISM) nell’ambito della Conferenza delle Regioni, il PANSM definisce gli obiettivi di sanità pubblica, le azioni e gli attori necessari per il loro conseguimento, nonché i criteri e gli indicatori per il monitoraggio e la valutazione.
A partire da tale Piano, sono stati sviluppati diversi documenti operativi volti a migliorare l’appropriatezza e l’efficacia degli interventi attuati dalle Regioni, cui compete l’organizzazione dei servizi di cura.
Il Ministero della Salute sovrintende all’attuazione del PANSM a livello regionale, coordinandosi con la Commissione Salute interregionale, raccogliendo le normative regionali e sviluppando indicatori per valutare l’impatto delle misure adottate.
Anche il Piano Nazionale della Prevenzione (PNP) 2020-2025 individua la salute mentale quale priorità strategica. Il Piano pone l’accento sull’identificazione precoce del disagio psicologico, sulla prevenzione dei comportamenti a rischio e sulla promozione di ambienti favorevoli nelle scuole e nelle comunità locali. Adolescenti e giovani adulti costituiscono un gruppo target prioritario, con particolare riferimento al benessere emotivo, alla gestione dello stress e alla prevenzione del suicidio e dell’autolesionismo.
Per l’attuazione di tali strategie, il Ministero della Salute collabora con le Regioni, le Aziende Sanitarie Locali e le istituzioni scolastiche. Tra le iniziative figurano servizi di supporto psicologico in ambito scolastico, campagne contro lo stigma e attività volte a promuovere l’alfabetizzazione in materia di salute mentale.
Un ruolo centrale nel monitoraggio delle politiche è svolto dal Sistema Informativo Salute Mentale (SISM), che raccoglie e analizza dati nazionali relativi all’accesso ai servizi e agli esiti di salute. Il più recente rapporto nazionale, pubblicato nel 2023, rappresenta l’ottava edizione di tale attività continuativa, fornendo statistiche aggiornate e rafforzando i processi di raccolta e monitoraggio dei dati.
2. Migliorare la salute mentale dei giovani
A seguito dell’adozione del Piano di Azioni Nazionale per la Salute Mentale, sono stati approvati due documenti di indirizzo a supporto della sua attuazione:
- Il Documento di indirizzo sugli interventi residenziali e semiresidenziali terapeutico-riabilitativi per i disturbi neuropsichiatrici dell’infanzia e dell’adolescenza, volto a sviluppare reti regionali di servizi terapeutici residenziali e semiresidenziali per adolescenti con gravi disturbi psichiatrici;
- Le Linee di indirizzo per i disturbi neuropsichiatrici in età evolutiva, che prevedono la creazione di una rete integrata per la diagnosi, il trattamento e la riabilitazione dei disturbi neuropsichiatrici in bambini e adolescenti.
Le Regioni italiane promuovono attivamente la salute mentale giovanile attraverso una pluralità di azioni coordinate, quali iniziative locali di prevenzione e sostegno attuate dalle ASL, campagne di sensibilizzazione rivolte agli adolescenti e programmi scolastici finalizzati a rafforzare l’alfabetizzazione in materia di salute mentale e a ridurre lo stigma.
Diverse città italiane sostengono inoltre il benessere psicologico dei giovani mediante sportelli di ascolto e supporto psicologico a livello locale. Ad esempio, il Comune di Roma ha attivato uno Sportello di Ascolto e Supporto Psicologico, che offre ai giovani uno spazio sicuro per esprimere il proprio disagio, ricevere sostegno emotivo e accedere, ove necessario, a servizi specialistici.
Tali interventi sono affiancati dall’azione di organizzazioni del Terzo settore, come Telefono Azzurro, che fornisce linee telefoniche di assistenza per minori e giovani in situazione di disagio, in coerenza con i più recenti standard dell’OMS/Europa in materia di assistenza alla salute mentale dei giovani.
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