7.2. Amministrazione e governance
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Attori principali
Il Ministero della Salute è l’autorità centrale responsabile del coordinamento delle politiche relative alla salute e al benessere dei giovani in Italia. Esso sovrintende al quadro di governance nazionale, orientando la pianificazione, l’attuazione e il monitoraggio delle strategie pertinenti. Il Ministero definisce inoltre linee guida e iniziative nazionali volte alla promozione della salute giovanile, inclusi programmi di prevenzione e campagne di sensibilizzazione sui comportamenti a rischio, quali l’uso di sostanze, l’inattività fisica e stili di vita non salutari. È inoltre competente per la definizione dei Livelli Essenziali di Assistenza (LEA), adottati ed aggiornati mediante Decreti del Presidente del Consiglio dei ministri. Il Consiglio Superiore di Sanità svolge la funzione di organo tecnico-scientifico consultivo del Ministero della Salute.
Il Ministero dell'Istruzione e del Merito collabora con il Ministero della Salute al fine di integrare l’educazione alla salute nei curricula scolastici, attuando programmi in materia di alimentazione e prevenzione del disagio psicologico.
Il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali contribuisce attraverso la gestione di politiche di inclusione sociale che promuovono indirettamente la salute dei giovani, attraverso iniziative volte a migliorare le loro condizioni economiche e sociali.
Il Dipartimento per le Politiche Giovanili e il Servizio Civile Universale è coinvolto nella promozione dell’attività fisica tra i giovani, in collaborazione con organizzazioni quali il Comitato Olimpico Nazionale Italiano (CONI), sviluppando iniziative che valorizzano lo sport come strumento di prevenzione.
Il Dipartimento per lo Sport è anch’esso direttamente impegnato nella progettazione e nel sostegno di programmi nazionali volti a favorire la partecipazione giovanile alle attività sportive e l’adozione di stili di vita sani e attivi.
L’Istituto Superiore di Sanità (ISS) rappresenta l’istituzione di riferimento per la ricerca, il monitoraggio e il supporto tecnico-scientifico nel campo della sanità pubblica. Le sue attività coprono tutte le dimensioni della salute, dalla prevenzione e promozione della salute al contrasto di patologie oncologiche, croniche e neurodegenerative, disturbi dello spettro autistico, malattie rare, malattie infettive e dipendenze comportamentali e da sostanze. L’ISS fornisce inoltre dati epidemiologici e analisi fondamentali sulla salute dei giovani attraverso studi nazionali quali il sistema di sorveglianza PASSI e l’indagine Health Behaviour in Shool-aged Children (HCSB), contribuendo a orientare le strategie e a definire le priorità di intervento a livello nazionale e regionale.
L’Agenzia Italiana del Farmaco (AIFA) disciplina l’autorizzazione, l’immissione in commercio e la distribuzione dei medicinali.
L’Agenzia Nazionale per i Servizi Sanitari Regionali (Agenas) supporta le Regioni nella governance e nella gestione del Servizio Sanitario Nazionale.
Distribuzione generale delle responsabilità
In Italia, la governance della salute è caratterizzata da un modello decentralizzato. Il Ministero della Salute è l’autorità centrale che esercita funzioni di indirizzo e coordinamento delle politiche relative alla salute e al benessere dei giovani, mentre le Regioni e le Province autonome detengono competenza legislativa e gestionale in materia sanitaria, inclusa la responsabilità per la pianificazione, l’organizzazione e il finanziamento dei servizi sanitari.
Ciascuna Regione attua le politiche sanitarie a livello territoriale attraverso le Aziende Sanitarie Locali (ASL), che gestiscono i servizi sanitari e socio-sanitari sul territorio di competenza. Le ASL organizzano l’assistenza sanitaria all’interno dell’area di riferimento ed erogano prestazioni attraverso strutture pubbliche o private accreditate.
2.Cooperazione intersettoriale
Il Servizio Sanitario Nazionale (SSN) costituisce un esempio rilevante di cooperazione intersettoriale in Italia, riunendo una pluralità di istituzioni e livelli di governo al fine di garantire la tutela e la promozione della salute pubblica. Esso opera come rete integrata di strutture e professionisti sanitari impegnati ad assicurare a tutti i cittadini un accesso tempestivo a servizi sanitari di qualità, indipendentemente dalla loro condizione economica o sociale. Il SSN svolge inoltre un ruolo centrale nella promozione della salute pubblica attraverso campagne di prevenzione e informazione, garantendo un’erogazione equa e non discriminatoria delle cure su tutto il territorio nazionale.
Il SSN si configura come sistema pubblico coordinato che coinvolge il Ministero della Salute ed enti nazionali quali il Consiglio Superiore di Sanità, l’Istituto Superiore di Sanità, l’Agenzia Nazionale per i Servizi Sanitari Regionali, gli Istituti di Ricovero e Cura a Carattere Scientifico (IRCCS), gli Istituti Zooprofilattici Sperimentali e l’Agenzia Italiana del Farmaco. Tali soggetti cooperano con i Servizi Sanitari Regionali, comprese le Aziende Sanitarie Locali e le strutture ospedaliere gestite dalle Regioni e dalle Province autonome, assicurando un coordinamento multilivello nell’attuazione delle politiche sanitarie.
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