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3. Occupazione e imprenditoria

La transizione al lavoro dei giovani rappresenta una priorità per l’Italia che da tempo si confronta con elevati tassi di disoccupazione e inattività giovanile. Anche l’incidenza dei giovani Neet (Not in Education, Employment or Training) registra valori tra i più elevati in Europa.

In conseguenza dei processi di invecchiamento della popolazione e di denatalità che caratterizzano l’Italia, dell’aumento dell’età di pensionamento, dell’allungamento dei percorsi di studio, oltre che delle difficoltà di inserimento nel mercato del lavoro, è in diminuzione il peso della componente dei giovani tra gli occupati. Tuttavia, tra questi ultimi cresce il tasso di precarietà e l’instabilità delle carriere professionali.

Tra i giovani occupati cresce anche il livello di istruzione. Chi ha conseguito almeno la laurea presenta più elevati tassi di occupazione, più bassi tassi di disoccupazione e di inattività. Il titolo di studio di livello terziario, però, premia sul piano occupazionale e retributivo meno che nella media dei paesi europei. Il sistema produttivo fatica a far crescere la domanda di lavoro qualificata, per questo i giovani laureati rischiano di essere sovraistruiti rispetto alle mansioni ricoperte.

L’azione istituzionale in favore dell’occupazione giovanile si sviluppa in più direzioni: introduzione di incentivi alle imprese per favorire l’assunzione di giovani; sviluppo di programmi di apprendimento basati sul lavoro e di misure volte ad agevolare l’inserimento lavorativo (sistemi di certificazione di competenze, formazione continua, alternanza scuola-lavoro, tirocini, apprendistato); promozione delle forme di autoimpiego e di autoimprenditorialità. Il principale pilastro delle politiche occupazionali giovanili è rappresentato da Garanzia Giovani, gestito dal Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali tramite il Programma operativo nazionale (PON) Iniziativa Occupazione Giovani. Alcune significative misure per lo sviluppo dell’occupazione e in particolare per lo sviluppo dell’imprenditorialità non sono specificamente mirate (targeted) ai giovani, non prevedendo limiti di età, pur essendo i giovani tra i principali destinatari.