9.5 Volontariato verde, produzione e consumo

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Attraverso il programma del Ministero per la Transizione Ecologica, il governo italiano ha un Ministero dell'Ambiente dedicato che segue sei obiettivi principali: ridurre le emissioni nel settore dei trasporti, preservare la biodiversità e valorizzare l'acqua come bene pubblico, controllare il rischio idrogeologico, garantire la sicurezza e prevenire i danni ambientali derivanti dagli incendi, promuovere l'economia circolare e diminuire e possibilmente eliminare le infrazioni internazionali con implicazioni in Italia. In questo quadro, il Ministero è promotore di diverse campagne e iniziative.

Volontariato verde

L’ex Ministero dell'Ambiente (oggi Ministero della Transizione Ecologica) ha promosso otto webinar tra luglio 2020 e marzo 2021, in preparazione l'evento internazionale "Youth4Climate: Driving Ambition" e la COP26 che si terrà a Milano nell'autunno del 2021. Resilienza e adattamento ai cambiamenti climatici (Driving Adaptation & Resilience) sono i temi al centro degli incontri della serie interattiva Youth4ClimateLiveSeries, creata dal Ministero, per offrire l'opportunità di una preparazione più ampia e partecipata alla riunione preparatoria della PreCop26 e all'evento per i giovani.

In Italia, ci sono varie opzioni per il volontariato verde. Dalle pulizie di un giorno (che di solito sono gratuite) a campi di avvio più estesi in cui è richiesta una piccola quota per coprire il trasporto e l'alloggio - con tutti i soldi raccolti dalle iniziative che sono generalmente diretti alla protezione dell'ambiente. Le OSC e le ONG promuovono molte di queste iniziative.

  • Greenpeace Italia: questa iniziativa internazionale, che copre più di 55 paesi, è attiva in Italia dal 1986. Nel 2019, Greenpeace Italia era presente in 31 città, contando circa 1200 volontari e attivisti. Nel 2011 erano impegnati nella lotta per l'eliminazione dell'energia nucleare nel paese. Oggi l'iniziativa è impegnata in azioni su foreste sostenibili, agricoltura e allevamento, energia verde, inquinamento dell'aria e dell'acqua e cambiamenti climatici.
  • Legambiente: questa affermata iniziativa che si è battuta per la riduzione dei sacchetti di plastica in Italia e per la liberazione dei cani maltrattati a Green Hill, a Brescia, sostiene di essere la più rappresentata in tutto il paese. Con circa 1000 gruppi locali, invita chiunque sia interessato ad aprire un circolo nella propria zona, se non ne esiste uno. È possibile essere soci o volontari nelle loro azioni, che comprendono: fermare la crisi climatica, lottare contro la non sostenibilità e le illegalità ambientali, fare educazione ambientale, riconvertire la produzione e combattere le disuguaglianze, verso un ambiente e una società migliori.
  • Keep the Planet: Keep the Planet è un'iniziativa molto recente (fondata nel 2016), ma ha già molteplici progetti in paesi come Zanzibar, Cambogia, Indonesia, Australia e Regno Unito. Il suo obiettivo è quello di sviluppare alternative e rieducare le attività economiche locali che attualmente non sono sostenibili, a tutti i livelli dell'ecosistema. Un Planet Keeper può aiutare questa ONG (ONPLUS in italiano) in molti modi. Sia segnalando le azioni ambientali in corso sul loro blog, sia partecipando attivamente a una delle loro missioni.
  • Italian Climate Network: Italian Climate Network è un'organizzazione italiana di volontari senza scopo di lucro impegnata nella sensibilizzazione sui cambiamenti climatici e sulle questioni ambientali correlate. Italian Climate Network è stata fondata nel 2011 e mira a riunire cittadini, sostenitori, ONG e imprese impegnati a risolvere la crisi climatica per garantire all'Italia un futuro sostenibile, lavorando sia a livello nazionale che internazionale.
  • Fridays For the Future Italia: FFF è un movimento globale che riconosce l'emergenza climatica e chiede zero emissioni in tutto il mondo. Ispirato a Greta Thunberg, che ha protestato a Roma nell'aprile 2019, il movimento è composto principalmente da giovani studenti che si riuniscono in diverse città di molti paesi. L'Italia si classifica come il terzo miglior paese in termini di partecipazione, con circa un milione di persone che protestano in 180 città diverse nel 2019. I prossimi FFF sono frequentemente aggiornati sul loro sito web, con l'associazione che invita anche i giovani a creare gruppi locali, con la possibilità di mobilitare la scuola dove lo studente è attualmente iscritto.
  • Extinction Rebellion Italia: Abbreviato in XR, Extinction Rebellion è un movimento sociale (esplicitamente non violento), fondato alla fine del 2018 nel Regno Unito, che protesta contro i cambiamenti climatici, le perdite di biodiversità e il rischio di estinzione umana e collasso ecologico. Nell'ottobre 2019 ha organizzato la terza protesta internazionale a Roma per fare appello alla coscienza di governi e istituzioni. Hanno nove gruppi locali in Italia, e promuovono le loro azioni, così come i laboratori di comunicazione non violenta sul loro sito web.

Produzione e consumo verdi

Il Dipartimento per la Transizione Ecologica e gli Investimenti Verdi cura le competenze del Ministero della Transizione Ecologica in materia di economia circolare, economia ambientale e finanza sostenibile.

Lo schema nazionale volontario di valutazione e comunicazione dell'impronta ambientale dei prodotti, denominato "Made Green in Italy" è istituito dall'art. 21, comma 1 della legge n. 221/2015 recante "Disposizioni in materia ambientale per promuovere misure di green economy e per il contenimento dell'uso eccessivo di risorse naturali".

Con la proposta di promuovere un "Green New Deal" per combattere la crisi ambientale, la Commissione Europea e il Governo italiano (Ministero dell'Ambiente) hanno creato gli Stati Generali della Green Economy, eventi annuali dedicati al dibattito di idee per finanziare e promuovere la Green Economy. I congressi si sono svolti dal 2012, e l'edizione del 2020 si è svolta online.

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