2.8 Discussioni e riforme attuali

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Prossimi sviluppi politici

Il 16 settembre 2020, il Ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali ha emanato il decreto attuativo del Registro unico nazionale del Terzo Settore.

Il registro unico nazionale del terzo settore (Runts) serve a dare pubblicità dell’esistenza di un ente di terzo settore (Ets) e di alcuni dati fondamentali riguardanti la sua struttura e attività. Esso ha quindi una funzione di trasparenza – anche con riguardo all’applicazione della normativa fiscale – e di certezza del diritto anche con riguardo ai terzi che entrano in rapporto con gli Ets stessi.

L’iscrizione nel Runts non obbligatoria dà diritto ad accedere alle agevolazioni previste per il terzo settore e dà la possibilità di stipulare convenzioni con amministrazioni pubbliche per lo svolgimento in favore di terzi di attività o servizi sociali di interesse generale. Con il Runts si avvia un percorso di ridefinizione e riposizionamento degli enti di terzo settore.

Dibattiti in corso

Il Dipartimento delle Politiche Giovanili ha avviato recentemente due sperimentazioni relative al Servizio Civile Universale, una con il bando di servizio civile “digitale” che mira a coinvolgere circa mille giovani in tutta Italia e l’altra relativa al servizio civile “ambientale”. Quest’ultimo è finalizzato a preparare i giovani ad affrontare le sfide della rivoluzione verde e della transizione ecologica per il raggiungimento degli obiettivi dell’Agenda 2030.

Con il Servizio Civile Ambientale verranno proposti una serie di progetti “green” da parte degli Enti interessati a partecipare al programma e i giovani potranno candidarsi per svolgere il periodo di volontariato nell’ambito di questi progetti.

Una ulteriore novità è relativa al “Servizio civile sportivo”, con il quale il Ministro per le politiche giovanili e il Sottosegretario di Stato alla Presidenza del Consiglio dei ministri con delega allo sport, si impegnano a favorire iniziative di interesse comune atte a valorizzare il ruolo dei giovani del Servizio civile universale nell’ambito di progetti per lo sport sociale sui territori.

Queste iniziative si collocano nel quadro delle azioni promosse per rafforzare il Servizio Civile Universale quale strumento di formazione e crescita delle nuove generazioni, anche in considerazione delle progettualità presenti nel PNRR e delle risorse ad esso destinate.

Inoltre, il 23 febbraio 2022 è stato annunciato un disegno di legge delega il cui intento è quello di revisionare la disciplina del servizio civile universale e ridefinire e coordinare i diversi livelli di governo delle politiche giovanili. Esso sarà preso in visione da ministri e dal Presidente del Consiglio e potrà essere modificato sia in quel contesto che nei successivi passaggi parlamentari. Prevede l’istituzione di un “Comitato interministeriale per le giovani generazioni (CIPG)”, con il compito di assicurare il coordinamento e la programmazione delle politiche giovanili.

Il disegno di legge contempla, inoltre, l’istituzione di un “Piano nazionale per le giovani generazioni” che ha l’obiettivo di garantire il diritto allo studio, di agevolare l’accesso dei giovani al mondo del lavoro e di valorizzare le competenze e la formazione dei giovani. È previsto anche il riconoscimento della figura dell'animatore socio-educativo per i giovani e l’introduzione di strumenti di analisi e verifica sistematica dell'impatto generato sulle giovani generazioni dalle politiche pubbliche.

Per quanto riguarda il Servizio Civile Universale, dopo l’abrogazione del Piano annuale prevista dal decreto legge n. 152 del 6 novembre 2021 e la nascita del “Centro nazionale del servizio civile universale” a L’Aquila, inserita nell’ultima Legge di Bilancio, questo nuovo Disegno di legge punta a semplificare l’iscrizione e la gestione dell'Albo degli enti, nonché la valutazione e approvazione dei programmi di intervento.

Il Disegno di legge intende anche valorizzare la formazione dei giovani operatori volontari e migliorarne il livello di occupabilità puntando su convalida e certificazione delle abilità e delle competenze professionali formali e non formali acquisite, anche utilizzando piattaforme istituzionali digitali come banca dati delle competenze professionali formali e non formali acquisite e del curriculum vitae digitale individuale. Facendo seguito all’accordo di cooperazione bilaterale in ambito giovanile tra Francia e Italia, firmato a Parigi lo scorso 15 febbraio, si vuole poi incentivare la mobilità dei giovani e rafforzare le opportunità di svolgimento del servizio civile nei Paesi esteri, in particolare di ambito europeo.

Il Governo punta anche a incrementare e valutare l’impatto dei programmi di servizio civile in territori caratterizzati da un alto livello di vulnerabilità sociale, anche attraverso azioni a sostegno della solidarietà intergenerazionale. Il Disegno di legge, dopo il passaggio in Consiglio dei ministri dovrà passare all’approvazione delle Camere. Successivamente il Governo potrà adottare, entro 12 mesi dalla sua entrata in vigore, i relativi Decreti legislativi.”

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