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FAQ di Avviso di selezione comparativa per il conferimento dell’incarico di Auditor esperto legale senior, nell’ambito del Programma Nazionale FAMI, (Fondo Asilo Migrazione e Integrazione)

Qualora il professionista sia aggiudicatario di un insieme di servizi professionali legali, tali servizi possono essere considerati utili per dimostrare il possesso del requisito speciale previsto nell’Avviso de quo, a condizione che il contratto di affidamento o la lettera d’incarico preveda un compenso cumulativo sia per l’attività propriamente giudiziale che per le attività stragiudiziali di assistenza e consulenza.

L’articolo 3 dell’ Avviso, in ordine ai requisiti professionali minimi, richiede di […] “aver svolto attività di consulenza a favore di pubbliche amministrazioni, verso un compenso complessivo lordo, nel triennio antecedente la data di pubblicazione del presente atto, di almeno 36.000,00 euro; di cui almeno 10.000,00 euro per attività consulenziale in materia di attuazione e gestione di fondi europei”.

A ben guardare, la previsione della lex specialis pone l’accento sulla circostanza che il concorrente abbia svolto attività di consulenza a favore di pubbliche amministrazioni, mentre nulla dice circa la modalità con cui il possesso del requisito dimensionale (compenso complessivo lordo, nel triennio antecedente la data di pubblicazione del presente atto, di almeno 36.000,00 euro; di cui almeno 10.000,00 euro per attività consulenziale in materia di attuazione e gestione di fondi europei) debba essere provato. Si aggiunge che l’onere di dimostrare l’ammontare del compenso complessivo lordo ai fini della partecipazione alla selezione - posto che il concorrente non sia in grado, come nel caso di specie, per fondati motivi, di presentare documenti (fatture) che soddisfino i requisiti - può essere assolto anche mediante un documento prodotto in autocertificazione, ferme restando le conseguenze penali e amministrative in caso di dichiarazioni false o mendaci.

Nel caso di specie, posto che, come evidenziato, l’Avviso non contiene un’indicazione modale specifica in merito all’onere di dimostrare il possesso del requisito valoriale a pena di esclusione, si ritiene debba essere privilegiata l’interpretazione favorevole all’ammissione alla procedura comparativa, a condizione che il credito maturato dal professionista nei confronti dell’ente committente sia certo ed esigibile e che tale onorario si riferisca ad attività già portate a termine alla data di pubblicazione dell’Avviso.